Rassegna storica del Risorgimento

MARIA CAROLINA REGINA DI NAPOLI
anno <1914>   pagina <359>
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àftì garlbalflini còtì,e un branco di pecore. Con questo intendimento, pie-namente raggiunto, non solo égli ha credute di compiere una buona azione, ina ha anche inteso di adempiere a un dovere,
ERSILIO MICHEL.
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OOHTJCSSA EVBLOSÀ MARTOJENGO, Bum Sigismondo OastromedUmo. Cenni biograuoi, Salò, Lago di Garda, Tip. Devoli, 1913, pp. 1-35.
Sono poche pagine, ma tutte importanti, sia pei- le notizie ohe so­briamente ed efficacemente riassumono sia perchè riflettono vivi e ge­nuini 1 sentimenti di un'età che Italia può a buon diritto qualificare eroica, e di un uomo,Ù quale nella sua modestia e riservatezza digni­tosa e pura fu di quei sentimenti una dell'espressioni più alte, Sigismondo Castroraediano, duca di Mordano, marchese di Cavallino morì il 26 ago­sto 1895 nel suo vasto e minato castello, a poche miglia da Lecce. Nel ano forziere si trovarono la catena del galeotto e la giacca rossa portata dai forzati napoletani, ch'ei soleva chiamare le sue decorazioni. Fra i tanti martìri ed eroi, maggiori e minori, autentici ò no, del risorgi­mento nazionale, il duca di Castroni ediano fu de' più veri e sinceri, egli che per undici anni provò le prigioni del Borbone, ;e ohe nei successivi trentacinque si mantenne incontaminato e schivo In onta alle vicende della volubile ed ingrata fortuna. Le origini frolle sue Memorie non ras­somigliano, così FA., a quelle di nessun altro libro di prigioniero. Non furono lavoro reiiroatbivo, ma opera contemporanea degli anni di carcere, sebbene nessuna parte di esse fosse stata scrìtta al momento. Promise ai propri compagni di registrare i loro e suoi patimenti,, eil attese con mirabile tenacia ad imprimersi nella memoria ogni fatto, ogni incidente, quasi óra per ora; appena libero aflidò olla carta il disilo meditato lun­gamente, ed infine queste Memorilo videro la luce a cura della sua Lecce. Vi si rispecchia, come nei Maturai di prigione del Pastro, ai quali molto rassomigliano, una di quelle tempre. adamanMtìe. senza ielle quali il ri--1 sorgimene nostro non ittfomue, non. sE spiega* ,ecl anzi non sarebbe stato possibile. Aspirazione od ogni operai generosa, e ripugnanea invin­cibile per ogni prepotenza ed ingiustizia epstituirono le note fonda­mentali del carattere del nostro duca. Divenne cospiratore, ina di so­cietà segréte u<u> volle saperne, vagheggiando il regime costituzionale, e rimanendo per tutta la vita un liberalo?toaservatt; li'alto tradimento pel quale fu condannato non era- atèrov che : fèrvido amore di giustizia. Con tara fermezza salvò alcuni amici compromessi insieme con H.pre-