Rassegna storica del Risorgimento

MORANDI ANTONIO
anno <1918>   pagina <40>
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A. Sorbetti
romani, denari che le sorelle ben volentieri avevano sborsato : che inoltre tutto questo denaro aveva servito a favorire la fuga del Mo-randi e il suo trasporto in salvo.
Il dissidio appariva veramente strano, e starei per dire insanabile.
L' 8 ottobre il Morandi da Marsiglia scriveva alle sue care so­relle l'ottava lettera e si lagnava vivamente di non avere ricevuta risposta alcuna. Tuttavia dal contesto della lettera, che è mollo im­portante, si ricava cbe a lui erano giunte le voci di pagamenti no­tevoli fatti dalle sorelle per ottenere la liberazione dalle carceri. Egli riconferma che non ebbe denaro di sorta.: fedendo fallire i tentativi di spontanea liberazione dal.carcere, per mezzo dei noti intermediari, e non avendo travato i favoreggiatori, appena uscito dal carcere, egli continua: Dio mi illuminò e presi la determinazione di tentare di sbarcare a terra. Chiamai una gondola : gli dissi che volevo an­dare a prendere un bsfgno, ma allorché fossimo un poco allargati da Venezia, lo forzai a portarmi a terra. Come poi mi sia salvato, come abbia potuto resistere a tante fatiche, e come sia giunto in Isvizzera io stesso non lo SE;,,.. ; conseguenza la tua tetterà in data del 20 settembre mi ha messo in frenesia, vedendo che qualche canaglia, birbante e ladrone ti ha fatto sborsare, in mio nome la somma di quattromila franchi e trenta scudi romani...
* Oggi poi vengo di leggere una lettera dell'E. scritta a* suoi so­liti in data del 28 settembre, ove dice ohe voialtre avete sborsate e seguitate a sborsare somme vistose a gente di Venezia, cbe vi di­cono essergli necessarie per mettermi del tutto in salvo. Non credo che Mah sì buone mentre già sapete che sono in salvo; e come piti volte vi ho scritto non devo nulla a nessuno. Al ricever di questa richiama* subito tutto il danaro che hai sborsato e sta certissima che non devo nulla a nessuno. Non so su di chi gettare la colpa di sì nero attentato e di tal sorta di rubainentoJOJerto o la polizia di Ve­nezia o quello che mi faceva avere tue nuove, o quella Dita di Bo­logna. Il rubamenlo esiste; per conseguenza in questi tre tu devi cercare il ladro. Finché flou ho tue risposte che abbi riscosso il de­naro, non mi partirà questa frenesia. Come non bai ancora mandato a Lugano le mille zvanzigbe, cosi me le dirigerai a Marsiglia, ed io da costi le spedirò a' miei creditori di Svizzera . Terminava poi ri­cordando la spedizione degli effetti personali di cui alla lettera pre cedente e Insistendo per aver l'waove -.

i Raccolto TMjjMy n. 10, pagg, 1344. Ito. lotterà non e Intera, maneirao alcune parti, quello ohe dovevano ripetere i particolari della sua uscita dalle oarotìBl1 e* qualche ultra cosa.