Rassegna storica del Risorgimento
1849-1859 ; TOSCANA
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Libri e periodici
registri dei Consolato, e non rifuggivano talora duM'ingiuriare per mezzo della stampo il rappresentante del traditore Carlo Alberto>. L'antipatia, del resto, era cordialmente ricambiata dai Pieolet II quale dipingeva altresì a neri colori la politica interna del Rosas, i mezzi da lui impiegati per la ferrea tutela del l'ordine, patrocinava una politica di forza da parte delle Potenze europee. Persuaso poi che gli interessi del suo paese consigliassero una stretta intesa con la Francia, egli ne venne sempre più secondando Fazione a Buenos A. Già nel 1840 aveva tentato inutilmente una mediazione, per ottenere dal Rosas concrete garanzie a favore dei cittadini francesi; quando poi nel 1845 i suoi colleghi di Francia ed Inghilterra, abbandonando lo città, gli affidarono la tutela de1 pronai connazionali, il Pieolet riuscì a metterne in salvo centinaia a Montevideo. Nel 1846, ottenuta la veste diplomatica per la nomina d'Incaricato d'Affari, s'intromise sempre più nelle questioni politiche, dando consigli ed informazioni agli Inviati anglo-franeesi venuti a trattare la fine delle vertenze. Comprometteva così, irre* p arabamente, i suoi rapporti col Rosas, il quale lo definiva nel '47 il nemico più perverso, più feroce e più sanguinario che abbiamo avuto, che abbiamo e che avremo; che ci ha causato, ci causa e ci causerà immensi danni. Il Dittatore, com'è logico, non attendeva ormai che un pretesto per i sbarazzarsi di lui, e il Pieolet non tardò a fornirglielo curioso a dirsi in occasione del cambiamento della bandiera nazionale sarda. Il tricolore, del quale egli aveva chiesto il rico* noscimento al Ministro degli Esteri, venne issato sulla nave da guerra sarda che si trovava nel porto di Buenos A. il 13 agosto 1848, e fn salutato con 21 colpo di cannone dalla batteria Libertà. Ma il Pieolet aveva incautamente incitato i Sardi ad esporlo anche sulle loro case, senza avere per ciò la necessaria autoriz* zazione dal Governo. La Polizia fece dunque togliere quelle bandiere, e alle vivaci rimostranze del Pieolet il Rosas rispose inviandogli il passaporto perchè uscisse entro 30 giorni dal territorio dello Stato. Le Note di protesta del diplomatico, redatte con inaudita insolenza, secondo i giornali di Buenos A., aggravarono la sua posizione, e i 30 giorni furono ridotti a 15. Nella lunga comunicazione ufficiale diretta al Governo Sardo da quello Argentino troviamo la storia delle relazioni intercorse fra questo e il Pieolet, accusato di mancare assolutamente d'imparzialità e di prudenza.
Dell'incidente non si risentirono, a vero dire, i rapporti fra i due paesi, che il Rosas aveva promesso di continuare ai residenti Sardi la più efficace pro> lezione, in attesa della nomina di un nuovo Agente. Antonio Dunoyer venne nominato Console Generale a Buenos A. dal Gioberti il 3 febbraio 1849; era un ricco negoziante savoiardo, da molti anni residente nel paese, indicato dallo stesso Pieolet, e: in ottimi rapporti privati col Rosas, del quale ammirava l'azione intesa a rendere efficace l'autorità dello Stato anche nelle lontane Provincie.. Tuttavia anche per lui Vexequatur si fece attendere a lungo: le Note del Governo Argentino a Torino erano rimaste senza risposta, non solo, ma il colpevole era stato promosso a Ministro Residente a Rio Janeiro! E tuttavia è curioso leggere nei rapporti del Dunoyer conservati a Torino, come proprio il Rosas nei privati colloqui mostrasse di desiderare ima sollecita ripresa di normali relazioni col Regno Sardo, spiegando il silenzio di Torino con la disgraziata situazione politica dell'Italia . Se la cavò abilmente Massimo d'Azeglio : scrivendo al ministro Arano, il 27 agósto 1849, con amena disinvoltura si dice persuaso clic le relazioni con la Repubblica Argentina non potevano più essere coltivate per mezzo del Barone Pieolet in quella forma di amicizia e buona intelligenza che i due Governi si sforzano di mantenere. Come avrebbe potuto il Governò Sardo deplorare la condotta di un Agente, per la quale (c'informa il Solare- dello Margherita) aveva avuto i ringraziamenti ufficiali della Francia e dell'Inghilterra? L'Azeglio inculcava al nuovo Console Sardo lo più stretta neutralità nello perduranti contese,