Rassegna storica del Risorgimento
1849-1859 ; TOSCANA
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1952
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83
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Libri e periodici 83
siccome questo soprattutto stava a cuore al Rosas, finì per contentarsene, e concesse Yexequalur.
Assai opportunamente il dr. Wciss conchiude il suo lavoro con alcune osservazioni sul carattere del Picolet, mancante di obbiettività, e delle virtù più necessarie a un diplomatico. Aggiungiamo che quanto fosse difficile andar d'accordo con lui seppero anche taluni Comandanti delle navi da guerra sarde di stazione nel Piata, negli anni tempestosi della guerra grande, ad ee. il ViUarey, che non, era partigiano come lui della maniera forte.
Scorrendo i documenti relativi alle vicende dì quegli anni, vicn fatto di chiedersi se i Ministri, che da Torino moltiplicavano le raccomandazioni di neutralità ai loro rappresentanti a Buenos Ayres ed a Montevideo, potessero davvero illudersi Circa l'efficacia di esse. Quando i Consoli erano commercianti da molti anni stabiliti nel paese, cui li legava una fitta rete di interessi e di relazioni, era umano che parteggiassero più o meno apertamente per l'una o l'altra fazione, a seconda del danno più o meno grave che le persone e i beni degli stranieri ne ricevessero. La loro influenza sui connazionali emigrati, poi, era tutt'altro che forte, ed era vano sperare die riuscissero ad imporre loro una neutralità, di fronte ai saccheggi, ai sequestri, alle distruzioni dei loro beni, acquistati con lunghi anni di lavoro, tanto più quando gli stessi governi in lotta imponevano agli stranieri di prendere le armi in difesa della citta, se non volevano esserne espulsi come bocche inutili. Sicché assistiamo al curioso spettacolo che, mentre il Picolet denunzia a Torino il Gavazzo cui nel 1844 aveva dovuto cedere il Consolato di Montevideo come imprudente partigiano di Oribe, e preannuncia la cacciata di lui da quella città, si tira invece addosso l'ordine di sfratto da Buenos A. per la Bua avversione al Rosas. Né il prudente Dunoyer riuscirà più tardi a impedire ai Sardi di costituire nella capitale argentina la Legión Vali ente al comando di Stivino Olivieri, come a Montevideo nessuno aveva potuto impedire la formazione della Legione Italiana agli ordini di Garibaldi.
Si rinnovava, sulle rive del Piata, la tragedia secolare degli Italiani, travolti nelle altrui guerre civili; innumerevoli sudditi sardi, infatti, erano costretti a forza dai Governi di Buenos A. e di Montevideo a servire quali marinai su quelle flotte, per mancanza d'indigeni esperti in quell'arte; sospinti quindi gli uni contro gli altri, a morire per una causa che non li riguardava. Soltanto qualche idealista, in ispecie qualche ardente discepolo del Mazzini, come G. B. Cuneo o Giuseppe Garibaldi, si lanciava nella lotta illudendosi di combattere per la causa della libertà contro la tirannide, e nobilitava in tal modo il suo sacrificio, ed il nome italiano con il valore e il disinteresse leggendarii, preparandosi nelle terre lontane alle future battaglie per l'indipendenza della Patria.
A distanza di un secolo da quegli eventi, sappiamo che il Governo dell'Uruguay ha inviato in Europa uno studioso serio: il doti. Mateo J. Magari ri os de Meilo, con l'incarico di ricercare i documenti conservati negli archivi dei Paesi comunque coinvolti o interessati nella guerra grande, per raccogliere in proposito testimonianze le più numerose possibili di contemporanei e partecipi a quei fatti. Dal raffronto di queste narrazioni con i documenti americani ai desidera e s'intende far si che balzi fuori la verità cioè la storia di quegli eventi senza deformazioni di parte. Esempio e mònito non inutili per gli studiosi della vecchia Europe... MARIA AVEXTA
ANGELO FJLIPUZZI, La mediazione anglo-francese 18-UI-Ì9 (Estratto dal Son-derabdruck aus der Fcslschri l" t dcr haus , hof , und Staatsarchiv) ; Vienna, 1948, I band, in 8, pp. 25. S. p.
È importante per chiarire qualche punto della prima guerra italiana d'indipendenza questo saggio di Angelo Filipuzzi, pubblicato in lingua italiana in una rivista storica austrìaca, e precisamente di Vienna. E l'importanza sta in documenti