Rassegna storica del Risorgimento
1849-1859 ; TOSCANA
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1952
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pagina
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86
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86 Libri e periadici
TINA WHITAKJÌH SCAI.IA, Sicilia a Inghilterra. Ricordi politici. La vita degli esuli italiani in Inghilterra (18484870) con una premessa di BIAGIO PACK; Mazara, Società Editrice Siciliana, 1948, in 8", pp. 269. L. 750.
Questo volume è la traduzione italiano dell'opera inglese che col titolo Sicily and England. Politicai and Social Reminiscences 1848-1870 l'autrice pubblicò ncl-l'ormai lontano 1907 per i tipi dell'editore Constatile di Londra: una traduzione eseguita in ricorrenza del 1 centenario dell'insurrezione siciliana del 1848, tea* duzione cui l'ormai vegliurda ma sempre attiva scrittrice ha voluto apporre e una prefazione e delle note esplicative in quanto il testo, pur parlando della Sicilia e di Italia, era destinato ad un pubblico inglese che conosceva quelle persone e quelle cose meglio che non il pubblico italiano di otto lustri dopo. La vegliarda autrice è la figlia di Alfonso Scalia, liberale palermitano (nato nel 1823, morto nel 1894) e di Giulietta Anichini figlia dell'esule toscano Pompeo Anichini: dunque si riallaccia, nei suoi antenati, tanto al movimento liberale autonomista siciliano quanto al movimento repubblicano dei primi anni della Restaurazione, quando fiorirono dice l'A. quei primissimi patrioti italiani, che senza un piano definito per l'indipendenza e il regime di governo del Paese, erano ispirati dai sogni di unità e libertà nati dal dominio napoleonico... (p. 55). Nata Tina Scalia in Inghilterra nel 1859, nata in Inghilterra sua madre Giuliétta Anichini nel 1824, esule in Inghilterra il nonno Pompeo Anichini dal 1821 circa, esuli dal 1849 nello etesso paese Alfonso e Luigi Scalia (rispettivamente il padre e lo zio di Tina) è ovvio che il libro presenti un singolare interesse per i rapporti italo-inglesi nel Risorgimento tanto più che esso non è già un libro di ricostruzione storica con veste più o meno scientifica né un libro autobiografico nel senso rigidamente cronologico con cui tale genere esiste nella nostra letteratura; ma appartiene invece come nota acutamente il Pace nella sua brillante ed interessante premessa (p. 6) a un genere scarsamente rappresentato in Italia, cioè a quel tipo che è insieme raccolta di ricordi familiari e di vita di società cui sono riservati quei particolari intimi, quelle minuzie aneddotiche, quei retroscena umili che nel grande quadro della storia rappresentano le sfumature atte a conferire piano valore di plasticità e di tono. Ed infatti il volume, dopo una introduzione storica nella quale l'A. riassume con efficacia i rapporti intercorsi tra l'Inghilterra e la Sicilia ed aver messo in rilievo alcune analogie di sviluppi istituzionali (e questo capitolo, utilissimo per il pubblico inglese cui era rivolto, non è inutile neppure per noi Italiani) e dopo un capitolo di presentazione della famiglia materna Anichini e paterna Scalia, traccia un quadro sommamente interessante dell'ambiente degli esuli italiani a Londra e del milieu inglese favorevole alla causa italiana. Passano cosi sotto i nostri occhi tra i primi non solo i parenti Anichini, lo zio Luigi Scalia ed il principe Gran atolli (gli ex inviati siciliani a Londra nel 184849), ma una folla di altri personaggi, quali Crispi e Panizzi, Fabrizi e Libri, Lacaita ed il principe di Butera; tra i secondi la scrittrice Lady Morgan, il gran Maresciallo Lord Comheemcre e sua moglie, Elisa Lynn Linton, Robert Percy Ffrendi, Abraham Iloyward ecc. ecc. E ancora altre figure sono descrìtte dalla vivace penna della nostra autrice; quelle di alcune persone della Legazione Sarda a Londra (E. D'Azeglio, il conte Corti, il conte Maffei), quelle di eminenti artisti italiani che furono amiri e protettori degli esuli polìtici (la cantante signora Puzzi, i compositori Edoardo Vera e Ciro Pinsuti, il baritono Ferletti, ecc.) e infine di altre importanti persone conosciuto direttamente o indirettamente nell'esilio o dopo il ritorno in Italia (la principessa Belgioioso, il barone Friddani, Giacinto Carini, Mario e la Crisi e così vìa).
Ma altri pregi contiene il libro, e questi pregi erano ancor più rilevanti quando esso fu pubblicato nell'edizione inglese perchè molto coso scritte avevano aliarti il sapore della rivelazione inedita : combatte l'opinione corrcnto a quel tempo, ribadita da Bianco, che Lord Amherst rosse tato richiamato dalla Sicilia perchè troppo debole giovandosi di lettere e diari! inediti dì quell'uomo politico inglese