Rassegna storica del Risorgimento
1849-1859 ; TOSCANA
anno
<
1952
>
pagina
<
90
>
90
Libri e periodici
samewhat impaired his influence as hmd of the church, invest'mg him w'uh some of that odium that attaches to severa!, of the monarchs of Europe, and even rendering him ìiable to their fate (26 ottobre 1852, pp. 94-95).
Passano gli anni e mutano gli uomini, ma la situazione non muta; anzi, si aggrava. Non c'era, no, da temere che scoppiassero moti improvwsìi -Saà! non per merito del Governo, insinuava in un suo rapporto del luglio 1856 il tun'altro che sospetto incaricato d'affari spagnolo, rapporto conservato nell'archivio dell'Ambasciata di Spagna presso la Santa Sede. Finche la guarnigione francese rimaneva a Roma, nessuno poteva pensarci. Ma il quadro era malinconico ugualmente: il popolo era malcontento del Governo e irritato per la miseria alla quale lo costringevano non solo i raccolti cattivi, ma en su concepto, la mala administracion . Nessuno stupore, quindi, se abundan las acusaciones vagas, tal vez las calumnias contra la probidad de personas muy altas, y todo el mando conoce qtie no se està en ima situacian norma!. Anche gli amici ufficiali del Governo papale erano molto preoccupati. Il ministro di Toscana, Borgagli, scriveva, per esempio, al suo Governo, il 18 settembre 1857, che il nuovo rappresentante austriaco, conte di Colloredo, gli aveva detto la sera prima che la parte consigìiatrice di cui esso e il rappresentante francese sono incaricati, ogni giorno più si attenua d'importanza, cosicché vede non altro rimanere a fare se non ciò che per trent'anni si è fatto: consigliare sempre malgrado la inefficacia dei consigli, sistema che non può essere diverso trattandosi di aver che fare con una autorità colla quale si sa di non poter esercitare) la forza1. Basta leggere i dispacci del '59 di John F. Stockton, così pieni di colore... e di incertezze ortografiche, nei quali si dà notizia degli avvenimenti guerreschi e delle loro ripercussioni a Roma, per avere un'idea del perdurare della situazione. It is certainly a most extraordinary position of affairs. The General of Division of the Artny of Itoly stationed in Rome is obliged to suppress any un due exhìbition of sympathy for the cause of Itali an liberty, as an attack on the government here; and in the middle of their own joy, the French stop to teli the Romans not to rejoicc; -vviiile the Roman populace are literaHy hugging and embracing the French soldiers in the streets... (8 grugno 1859, p. 135).
I rapporti dello Stockton relativi alle drammatiche vicende del '60 sono di particolare interesse, anche per quanto si riferisce olla fine del Regno di Napoli (singolare il suo dubbio sulla realtà di un dissenso tra la Francia e il Piemonte dopo Vi 11 afranca: that they had always been in perfect accord , p. 189). Più acuti, forse, anche se un po' troppo inclini a presentare come installile tutta la situazione italiana dopo l'unità, quelli di Alexander W. Rondali, per il quale the Pope mighl be driven away toraorrow and come back, in three months. Ma Vittorio Emanuele, as King of Italy, migth come with bis armics, and establish the seat of his Government at Rome, and the very people, "who now hate the tempora! power of the Church, and clamor for the King, and an Itali an Parliament, in less than a year, quarrel for the honor of leading in a revolution which would dissolve the Parliament and drive the King from Rome (11 giugno 1862, p. 249).
Come si giungesse alla soppressione della rappresentanza americana a Roma e in qual modo uno dei complici nell'assassinio del presidente Lincoln, John S. Surutt, entrato otto il nomo di John Watson negli zuavi pontifici, ne fosse causa, narrano le vive e intelligenti corrispondenze di Rufus King, che costituiscono uno dei capitoli più ricchi di interesse di questa importantissima raccolta documentaria dovuta allo Stock. Fondamentale per quanti vorranno avere sicure informazioni di prima mano sugli ultimi anni dello Stato Pontificio, non influenzate dalle passioni delle parti in contrasto, o dagli interessi di paesi troppo direttamente chiamati in causo (vcd., per cs., quanto scrive il 23 settembre 1870 l'Armstrong sull'entusiasmo autentico dei Romani per l'ingresso degli Italiani, Consular Relations, pp. 354-3?>r A. M. Gì,