Rassegna storica del Risorgimento

ARRIVABENE GIOVANNI ; GUERRA 1848-1849
anno <1952>   pagina <178>
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Federico Curato
il commerciante Giuseppe Ancona ed il sìg. Giacobbe Guastalla segretari e tre scrivani. *)
Il Consiglio Provinciale risultò composto dall'arciprete di Sabbionetta, don Luigi Tosi, già dianzi menzionato, che ebbe anche la presidenza del consesso, dall'aw. Ci* priano Maltini, dal dottore in medicina Antonio Minozzi, dal sig. Giuseppe Finzi e dal farmacista Luigi Muti. Segretario generale del Consiglio fu l'aw. Luigi Sartori, segretario del Comitato di sicurezza il dottore in giurisprudenza Ettore Aporti, se­gretario per la sezione Culto, istruzione e beneficenza il prof. Ercole Marenesi, segre­tario per la Sezione medica il dott. Girolamo Gentili. Altri cinque impiegati d'ordine completavano il consiglio. 2)
Di pochissimi giorni posteriore fu la formazione dei quadri del personale addetto agli uffici di finanza e di quello addetto alla contabilità. 3) La Commissione consu­lente di Finanza e Commercio presso il Governo Centrale nominò poi (2 maggio) com­missario in quella provincia, per attivare un prestito, Odoordo Zcnetti.4)
Tutti, o quasi tutti, questi patriotti (buona parte dei quali crono Israeliti) pre­stavano servizio gratuitamente. Solo il 15 luglio il Governo provvisorio debberò di accordare l'onorario di 500 lire mensili ai commissari, dal giorno in cui erano entrati in funzione (l'Arrivabene era entrato in funzione il 27 aprile) e di 250 lire ai segretari.s) Ma non so se questo provvedimento entrasse mai effettivamente in vigore, almeno per il commissario ed i segretari della Provincia di Mantova, dato il rapido rovesciarsi della fortuna verificatasi qualche giorno dopo sui campi di Custoza.
IL
L'ingegnere Arrivabene non era forse ancora giunto nel capoluogo provvisorio della provincia mantovana liberata dal nemico. Bozzolo, certamente non aveva ancora assunto ufficialmente le redini del commissariato straordinario (che difatti ebbe inizio il 27 aprile) che dovette occuparsi di mansioni che non erano comprese nella lettera del Governo Provvisorio del 21 aprile o che rientravano soltanto in modo molto lato
') Specchio in A. REZZAGHI, op. cit., pp. 8687. Riesce però difficile conciliare i dati di questo specchio, che dà il Polli entrato in servizio il 28 aprile, con il verbale della seduta del 25 maggio del Governo Provvisorio. In esso si legge che l'Arrivabene chiede, per mezzo di A. Mauri, che gli venga indicato un individuo che lo coadiuvi nel lavoro amministrativo. Il eonte Moroni propone un certo Molinoli, il prof. Turroni un certo Starenghi, A. Mauri un certo Polli, segretario del Comitato di soccorso a Mi­lano. Viene deciso, da ultimo, l'invio del Polli a Bozzolo, e la sua sostituzione a Milano, in seno al Comitato di soccorso, con un certo dott. Cavalieri (L. MARCHETTI, pp. cit., p. 264). I dati sono quindi in stridente contrasto, tonto più che dallo specchio su men­zionato risulta chiaramente che il Polli funzionario a Bozzolo proveniva da Milano. Esclusa quindi l'ipotesi d'un caso di omonimia, di due funzionari a Bozzolo, non resto altra ipotesi che il dato dello specchio, 28 oprile, sia errato, vuoi per un errore materiale, vuoi per motivi economici (cioè per far retrodatare a quel giorno gli. onorari del Polli). Ma anche quest'ultima ipotesi mi par poco convincente perchè essendo il Polli stato trasferito dal governo stesso, il tentativo sarebbe riuscito infruttuoso.
z) Specchio in A. REZZAGHI, op. cit., pp. 88-89.
a) Specchio in A. REZZAGHI, op. (iit,, p. 90.
*) Raccolta dei Decreti, Avviai, ecc., cit., voi. I, pp. 441-442.
5) L. MARCHETTI, op. cit., p. 460.