Rassegna storica del Risorgimento
ARRIVABENE GIOVANNI ; GUERRA 1848-1849
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1952
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Federico Curato
tanza strategica della fortezza già estense e del materiale ivi contenuto, il rappresentante di Cremona in seno al Governo Provvisorio della Lombardia, Annibale Grassetti* attirava l'attenzione del governo stesso sul fatto che il comune dì Bresccllo fosse tuttora governato e comandato da impiegati ed ufficiali austriaci e proponeva addirittura che i forti di quella località venissero demoliti. Il Governo lombardo incaricava immediatamente il Guerrieri-Gonzaga di attirare l'attenzione di quello modenese su entrambi questi punti il secondo dei quali è ovvio il dirlo era completamente sbagliato. J)
Il 3 maggio rinviato modenese a Milano, l'Usiguo, comunicava al governo lombardo che il proprio governo aveva già preso le opportune disposizioni perchè venissero] rimossi i Tedeschi impiegati nei Forti e Torri di Bresccllo ed aggiungeva, che e quantunque garantito del carattere personale di questi individui [Tedeschi], [il governo modenese] non crede[va] mai eccessive le precauzioni quando si trattasse] di cosa publica di si grave interesse . 2)
Ma lo stesso 3 maggio, mentre l'Usiglio cosi saviamente sentenziava nel suo dispaccio al Governo lombardo, rArrivabene, giunto da pochi giorni con la sua nuova missione nel Mantovano, giustamente preoccupato che una località così importante (a Bresccllo infatti si passa il Po per Viadana e ve lo avevano passato infatti le truppe toscane ed i volontari modenesi il 16 aprile) fosse ancora bimano a truppe che avevano obbedito a Francesco V e ch'erano tuttora comandate da individui di nazionalità tedesca, venuto a conoscenza di una voce di cui non conosceva la fondatezza ma che sarebbe stato delittuoso il non tenere in considerazione, e cioè che i suddetti artiglieri di Brescello progettavano di mandare a fondo un trasporto fluviale carico di truppe napoletane, sollecitamente informava il Governo lombardo affinchè esigesse da quello di Modena la sostituzione di quel corpo o quanto meno l'adozione di quei provvedimenti che si fossero ritenuti necessari per neutralizzare o scongiurare i danni paventati..3)
Due settimane più tardi rArrivabene era costretto ad attirare nuovamente rattenzione del Governo lombardo sulla irregolare situazione di Brescello giacché il comandante delle forze armate di quella località. Casoni, incaricato dal governo reggiano di costruire un ponte sul Po che avrebbe servito al passaggio delle truppe romagnole, napoletane e toscane, a più sollecite comunicazioni tra le due sponde ed a più facili trasporti di viveri e munizioni, aveva dato inizio ai lavori, ma li aveva interrotti adducendo motivi che all'Arri vabene ch'era prevenuto contro quella guarnigione sembravano meri pretesti, tanto più che il Casoni stesso godeva di dubbia reputazione politica. *) Le stesse cose ripeteva rArrivabene, cinque giorni più tardi, in una lettera al ministro della guerra di Sardegna, conte Franzini, sperando forse, col suo intervento, di riuscire a togliere quella che a lui sembrava una spina nel fianco destro dello schieramento piemontese.5)
Il governo lombardo non rimase inattivo: la lettera dell'ArriVabene del giorno 17 fu inviata a Reggio affinchè quel governo fosse informato dei sospetti che gravavano
ì) L. MARCHETTI, op. efc, p. 167.
2) Usiglio al Governo P. lombardo, il 3 maggio 1848, da Milano, in A. M. R. M., Fondo Casati, busta 22, n. 9.
3) A. M, R. M., Fondo Casati, busta 52, n. 65. Qui in Appendice n. 3. *) A. M. R. M., Fondo Casati, busta 75, n. 2. Qui in Appendice n. 4. 5) A. M. R. IL Fondo Casati, busta 52, n. 30. Qui in Appendice n. 5.