Rassegna storica del Risorgimento
ARRIVABENE GIOVANNI ; GUERRA 1848-1849
anno
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1952
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181
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La missione di G. Arrivabcnc e lo spinto pubblico, ecc. 181
sul Casoni; la sezione governativa di Reggo), dopo essersi accordata col governo modenese, spediva incarico di indagare sul Casoni a un certo capitano Nobili il quali-stese 11 rapporto che autorizzò il 3 giugno la sezione governativa di Reggio a dare assicurazioni al governo lombardo t sulla lealtà del Casoni e sulT utilità de' di lui servigj.J) A sua volta il governo lombardo il 9 giugno poteva assicurare l'Àrriva.-benc che i dubbi esistenti sul Casoni erano infondati e che gli ufficiali austriaci della guarnigione di Bresccllo erano già stati sostituiti con altri di nazionalità italiana. 2)
Il giudizio del cap. Nobili era completamente errato, e tanto l'Arrivabene quanto il colonnello Brocchi, il riordinatore dell'esercito modenese, avevano bene valutato la disonestà morale del Casoni il quale, dopo essersi destreggiato nel 1831, altrettanto fece nel 1848, buttandosi in braccio agli Austriaci ed agli Estensi quando l'esercito piemontese crolla ma solo quando fu ben sicuro di non poter ricevere danno dai traditi, ossia dopo l'evacuazione del ducato da parte dei Piemontesi.a)
Mentre questa pratica era in corso, l'Arrivabene dovette intervenire contro l'arbitraria mossa del S'Arco Ferrari che, posto a sorvegliare la fortezza di Mantova-dalla strada di Cremona, a un certo momento, di propria iniziativa s'era portato più a nord, verso Coito, lasciando scoperto il fianco destro dell'esercito piemontese, e fu in parte suo merito se il comandante toscano fu costretto dal Franzini a rioccupare l'abbandonata posizione.4)
L'Arrivabene, che il destino aveva cacciato in mezzo alla guerra, ad essa s'era completamente votato. Egli vedeva chiaramente, più di quel che non facessero i politici di Milano i quali disputavano sulla opportunità o meno della fusione e, quasi la guerra fosse stata ormai vinta, arrivavano addirittura ad organizzare sommosse contro il Governo provvisorio, egb' vedeva chiaramente dicevamo che l'unica cosa importante era per il momento il vincere la guerra, ed a tale scopo raccoglieva e trasmetteva tutte le notizie che reputava utile fossero conosciute dal suo governo.
In data 28 aprile riferiva che, secondo notizie pervenutegli, in Verona gli Austriaci non ammontavano a più di 35 mila uomini, e che essi soffrivano penuria di viveri e di foraggi: al soldato proseguiva l'Arrivabcne viene distribuita la polenta in difetto di frumento; distribuzioni scarse di lardo e grassame sostituiscono le mancanti carni; non hawi fieno né biada, ed i cavalli vivono pascolando nelle campa-
*), A. M, R. SE.., Fondo Casati, busta 75, n. 10. Qui in Appendice n. 8. Gli altri documenti concernenti questa pràtica sono, nella stessa busta, i un. 1, 3,6,9 eli. La relazione del capitano Nobili, inviata a Milano in visione, fu restituita il 9 giugno alla sezione governativa di Reggio (io*., busta 75, n. 11).
*) A. M. R. M, Fondo Casati, busta 52, n. 68. Qui in Appendice n. 9. Nello stesso lasso di tempo l'Arrivabene prese parte ad una pratica, non molto chiara in verità nei suoi particolari* tendente ad aumentare la guarnigione di Brescello, d'accordo coi Sardi. Questo progetto, a quanto pare, era stato suggerito da certi Aroldi Angiolo e Cherubini Giovanni. Il 9 giugno il Governo Provvisorio lombardo assicurava l'Arrivabene che Reggio e Modena stavano accordandosi per fare ciò il più rapidamente possibile (A. M. R. M., Fondo Casati, busta 52, n. 68. Qui in Appendice n. 9).
I documenti relativi alla proposta sono in A. M. R. M., Fondo Casati, busta 75, un. 4, 5, 7, 8 (quest'ultimo qui in Appendice, n. 7) e 11.
a); N. BIANCHI, J Ducati Estensi daWan.no 1815 all'anno 1850, Torino, Soc. Ed. Ital., 1852, voi. I, pp. 314-315.
*) A. REZZÀCHJ, op. cft., pp. 117-119.