Rassegna storica del Risorgimento

ARRIVABENE GIOVANNI ; GUERRA 1848-1849
anno <1952>   pagina <185>
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La missióne di Q> Arrivabenc e lo spirita pubblico, ùec. 185
altrettanto facilmente comprendere come mai il Gorzkowski, ignaro di questo modo di sostituire le carte topografiche, non fosse riuscito, osservando la ricognizione dalla lunetta di Belfiore, a capire che significato potesse avere tutta quella massa di caval­leria che s'avvicinava alle solide fortificazioni di Mantova. *)
Il commissariato di Bozzolo dovette provvedere, pochi giorni più tardi, a radu­nare a Borgoforte tutte le barche reperibili dalla foce delI'Oglio in grò per permetterò al Bava di fare un'azione dimostrativa contro le truppe del Liechtenstein che, pas­sato il Po, sembrava minacciassero il territorio di Modena e Reggio. L'azione fini poi, com'è noto, con la presa di Governolo, avendo nel frattempo gli Austriaci ripassato il Po dopo aver assicurato il rifornimento di Ferrara .-) Ma nessun documento nuovo è venuto in luce atto a far conoscere la parte avuta dal commissariato di Bozzolo e, specialmente dagli ingegneri Chizzólìni e Zanardi, oltre quanto non ne abbia fatto il Rezzaghi. 3)
Poco dopo avveniva la catastrofe. Il 25 luglio il presidente del Consiglio e Comi­tato di Pubblica Sicurezza di Mantova poteva ancora comunicare al ministero dèlia guerra a Milano la notizia della ripresa di Sotnmacampagna e fare fosche profezie sulla sorte delle truppe austriache spintesi verso Monzambano, *) ma la lettera inviata tre giorni più tardi da Alessandro Fé al governo di Milano pur con un inestinguibile, fondo di ottimismo per il futuro, conteneva catastrofiche notizie: l'armistizio respinto, la Brigata Guardie in Bozzolo, il proclama del Re. 3)
Questo è l'ultimo documento che abbiamo trovato del Commissariato di Boz­zolo: l'invasione travolse tutto. Quella provincia che il Governo centrale aveva avuto a cuore forse più di ogni altra e che aveva cercato di proteggere, con l'invio del gene­rale Raffaele Poerio, dalle scorrerie della guarnigione di Mantova, ricadeva per intero sotto il dominio nemico. *) Finiva cosi, pochi giorni prima del crollo totale, il commis­sariato straordinario, del Mantovano ed ogni vestigia e ricordo del Commissariato di Bozzolo furono accuratamente distrutti dall'Austria, sì che ne restano oggi solo pochi documenti. ?) Alcuni, quelli del protocollo segreto, furono consegnati al Governo Provvisorio in Milano il 29 luglio stesso e sono quelli di cui ci siamo principalmente serviti pel presente studio. ")
HI.
Dobbiamo esaminare brevemente, ora, l'azione dell'Arrivabene sotto altri due aspetti; quello di informatore politico e quello di amministratore della provincia di Mantova, o, per esser più' precisi, di omelia parte di provincia che obbediva al Governo lombardo: imprese non facili l'una e l'altra e che richiesero uno sforzo continuo da parte del commissario
lì VETERANO AUSTRIACO, op. cit voi. I, pp. 208-209.
21 E. BAVA, op. ciu p. 56; C. FÀBBIS, op. clt., Voi. Ili, p. 224.
3> A. REZZAGBT, op. cit., pp. 179-184.
*} A. M. R. M., Fondo Casati, busta 52, n. 88. In Appendice n. 28.
5) A. M. R. M., Fondo Casati, busta n. 52, n. 89. In Appendice n. 29.
6> A. M. R. M., Fondo Casati, busta n. 52, n. 69. In Appendice n. 13.
7) A. REZZAGiit, op. cit., pp. 93-94.
s) A. M. R. M., Fondo Casati, busta n. 52, nn. 1 e 2.