Rassegna storica del Risorgimento
ARRIVABENE GIOVANNI ; GUERRA 1848-1849
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1952
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Federico Curato
medesimo l.lizzimi così concepite : abbasso il Commissario Luzzani A abbasso 11 ladro Luzzara = motte a Luzzani = ed egli è certo ohe se avesse a ricomparire in Viadana potrebbe essére esposta a pericolo la di lui vita.1)
Mentre queste informazioni tendevano a dipingere il Luzzani come un prevaricatore, altre fonti affermavano ch'egli era una spia, ed in tal senso PArrivabenc il 2 giugno informava il Comitato centrale di Pubblica Sicurezza di Milano, aggiungendo d'avergli consigliato l'allontanamento dalla provincia tanto in vista di togliergli n ogni caso la possibili là di nuocere alla buona causa, come per impedire le conseguènze di un mal umore che produceva generalmente la sua presenza: 2 grave errore questo cbè se l'Arrivabene (che pure era ottimista) aveva la convinzione che il Luzzani era ima spia, doveva farlo arrestare. Ma il governo lombardo era molto debole ed aveva, del resto, appena superata la crisi del 29 maggio.
Un'altra spia mantovana, un certo Cerchi, era segnalata l'il maggio dal Fava all'Arrivabene con la raccomandazione che venisse-respinta qualsiasi sua eventuale domanda di impiego e venisse strettamente sorvegliato, essendovi U dubbio che fosse anche in relazione col commissario Martello.3)
Non erano forse spie ma comunque non venivano giudicati favorevolmente dall'Arrivabene tanto il commissario distrettuale quanto l'aggiunto commissario distrettuale di Castelgoffredo, la località che aveva gloriosamente chiuso le porte in faccia alle truppe di Carlo Alberto. Il primo dei due, il 6 maggio domandò d'esser traslocalo nelle zone di Milano, di Pavia o di Como e l'ing. Arrivabene, interpella t o dal Consiglio Provvisorio di Stato in data 7, tre giorni più tardi rispondeva che sul conto della persona in questione, Giovanni Bonoldi, non risultano fatti che lo qualifichino un cattivo, o pericoloso, impiegato; ma non vi hanno neppure dati da poterlo ritenere molto propenso al nuovo ordine di cose, e sincero amatore dell'Italiana Indipendenza: motivo per cui dava responso favorevole alla richiesta di trasferimento.4) Il Bonoldi fu infatti trasferito il 29 maggio da Castelgoffredo a Cuvio, in provincia di Como e la notizia gli fu comunicata quattro giorni più tardi dal commissario straordinario di Bozzolo. 5)
Quanto al secondo individuo, Gaetano Accordi, che il Bonoldi nella sua domanda di trasferimento del 6 maggio aveva definito k attivissimo aggiunto, allorquando anch'egli l'i 1 maggio domandò d'essere trasferito da Castelgoffredo a Montcchiaro, l'Arrivabene poco più tardi (la data è indecifrabile) manifestò parere contrario perchè
') A. M. R. M., Fondo Casati, busta 52, n. 12.
2) A. M. R, M., Fondo Casati, busta 52, n. 11. Identica lettera inviava lo stesso giorno il Polli al Consiglio Provvisorio di Stato di Milano (A. M. R. M., /., busta 52, n. 13). Curiosa una lettera non numerata (collocata dentro il n. 12) così concepita: Cremona 9/5/48 - Citaci ino, Doppo un atenta cacia che ho fatto mi sfuggì il Commissario Luzzani che non potei imbrattare la onorata mia spada nel villo suo sangue, ma spero che adesso che lo avette (...foglio strappato) Vostre (... illeggibile) lo proteggerette come sempre avette fatto, per per me Vi ho conosciuto Villiachi Viadanesi, e come tali Vi si tiene tutti addio del mio (...foglio strappato, poi illeggibile). La firma sembra Chiappini; la lettera è indirizzata e Al signor Giuseppe Mazza - Viadana,
( A. M. R. M*, Fondo Casati, busta 52, n. 18.
*) A. M. R. M., Fondo Casati, busta 52, n. 13.
SJ Per questa pratica vedansi in A. M. R. M., id., busta 52, nn. 14,15, 16 e 17.