Rassegna storica del Risorgimento
ARRIVABENE GIOVANNI ; GUERRA 1848-1849
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1952
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190
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190 Federico Curato
L'ing. Zanardi, segnalando il 23 giugno all'Arrivabune la condotta sospetta del Tagliabile, aveva accennato a rapporti del modenese Fontana col famigerato commissario di polizia Martello definito da un contemporaneo che affermava di conoscerlo bene un mariuolo e di quei cimati... una vera schiuma di polizia l) e col commissario Ramponi.2) Evidentemente al governo di Milano dovettero giungere lettere anonime contro quest'ultimo come pure contro certo Taliani di Ostiglia e contro due cittadini di Guidizzolo, Valbusi Sebastiano e dott. Carlo Giustaccbini se i] 30 giugno il governo provvisorio incaricava il suo inviato al campo* conte Guido Borromeo, di informarne il quartier generale sardo ed il commissario governativo per la provincia di Verona, ing. Enrico Donatelli, che risiedeva in Villafranca per gli stessi motivi per cui l'Arrivabene stava in Bozzolo. 3)
Il Borromeo scriveva subito al Donatelli,4) ma questi, che evidentemente nulla sapeva di quegli individui, si rivolse alTArrivabene il quale il 4 luglio fu in grado di dargli un'esauriente risposta: il Ramponi era un agente austriaco che aveva soffiato nel fuoco a Milano per preparare la criminale insurrezione del 29 maggio, ed il TaUani era pure un pessimo soggetto. Il Valbusi ed il Giustaccbini erano invece due oneste persone ed autore della o delle lettere anonime contro di loro era certamente un certo Fantolini, una spia contro il quale si tentava di imbastire un processo, degno amico d'un altro figuro, un certo Francesco Rigoni, dispensiere di sale e tabacchi. s) Sul conto di quest'ultimo F8 luglio l'Arrivabene trasmetteva un rapporto di fuoco, redatto in base alle informazioni fornite dall'Ispettore di pubblica vigilanza di Gua-dizzolo e dal Comitato distrettuale di pubblica sicurezza di Castiglione dello Stiviere, e contemporaneamente veniva coinvòlto come nemico e spia anche il dispensiere di Bozzolo, Frigerio, di cui, come pure del Rigoni, si domandava l'allontanamento dall'impiego per allontanarli da zone in cui la loro nefasta attività era più. nociva.6'
Nella seduta del 14 luglio il governo provvisorio decise infatti di rimuovere il Frigerio internandolo a Milano, e la stessa decisione venne presa per il Rigoni.7) Ma nel frattempo l'Arrivabene aveva segnalato come individui sospetti anche l'impiegato di finanza Leight ed il commissario superiore delle Guardie di finanza in Quis-stello, Croce, tanto è vero che il governo provvisorio il 14 decise di rimuovere dal Mantovano anche il primo dei due 8) ed in pari data sollecitava dall'Arrivabene un rapporto su l'uno e l'altro che vennero da voi medesimo indicati come persone di fede sospetta. H dispaccio del governo (a firma Borromeo, Litta ed Anelli) coglieva l'occasione di raccomandare al commissario straordinario di mettere il [suo] conosciuto zelo patriottico a cercare di scoprire se altri impiegati di codesta Provincia risultano compromessi o sospetti di segrete mene col nemico od anche di azioni od omissioni tendenti a paralizzare o nuocere alla difesa della causa Italiana e al bisogno supremo
]) P. L. DONINI, op. eit., p. 167.
Q A. M. R. M., Fondo Cagati* busta n. 52, n, 35.
3) A. MONTI, op. ai., pp. 221-222.
4) A. M. R. M., Fondo Casali, busta 52, n. 43. In Appendice, n. 15. s) A. M. R. M-, Fondo Casati, busta 52, n. 41. In Appendice n. 19. 6Ì A. M. R. M., Fondo Casati, busta 52, n. 44.
') L. MABCHSm, op. tdu, p. 456.
a) L. MARCHETTI, op. ctt., p. 456. Non dubito che il Leight dei documenti ed il Lev dei verbali non siano la stessa persona.