Rassegna storica del Risorgimento

ARRIVABENE GIOVANNI ; GUERRA 1848-1849
anno <1952>   pagina <191>
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La missione di G. Arrìvabene e lo spirito pubblico, ecc. 191
della pubblica difesa . *) Le informazioni furono chieste dalTArrivabene a Suzzara ed a QuJstello il 19 ed il 24 luglio,2) ma con ogni probabilità le risporte non giunsero mai o non fecero in tempo, se giunte, ad esser ritrasmesse a Milano perchè il disa­stroso esito di Custoza portò in quei giorni all'invasione della provincia ed al crollo del governo provvisorio.
Nella seduta del 14 luglio il governo provvisorio debberò anche l'allontanamento del Commissario Superiore delle Guardie di finanza di Milano, in missione nel Man­tovano, Giacomo Volpi3) ed in pari data ne veniva dato avviso alI'Arrivabene,4) ma tutta la faccenda che portò all'allontanamento di questo funzionario è lungi dal­l'essere chiara, almeno sulla scorta dei documenti a noi pervenuti.
Il 3 maggio il Volpi aveva da Viadana diramato una circolare riservata agli impiegati della Guardia di finanza invitandoli a tenerlo informato, in via riservata, di tutte le disposizioni che il commissariato straordinario di Bozzolo avesse impartito agli uffici esecutivi ed alla Guardia di finanza relativamente a tutto quanto potesse avere relazione col servizio e soprattutto col danaro dell'erario. Le relazioni conclu­deva la circolare verranno in via riservata a me dirette, se occorre anche a mezzo d'espresso, essendomi stato posto a debito di renderne conformemente avvertita la Provinciale Intendenza di Cremona . s)
Perchè questo ordine del Volpi ? E, sovrattutto, per. conto di chi era stato dira-mato ? In un esposto steso il 5 luglio e diretto alI'Arrivabene il Volpi attribuì l'origine di tutto questo all'Intendenza di Finanza di Cremona la quale ignara dell'esistenza del Commissariato istituito a Bozzolo, messa in allarme da una lettera inviatale il 30 aprile dal Commissario della Guardia di Finanza di Viadana, Antonietti, nella quale si dava comunicazione di un'ispezione compiuta il giorno prima da due impiegati in­viati appunto da Bozzolo, aveva dato istruzioni di non opporsi a nessuna misura di sorveglianza predisposta dal commissario straordinario, ma di tenerla informata su tutto quanto potesse avere cardinale relazione al servizio, e massime in quanto al denaro erariale. Il Volpi aggiungeva che comunicatagU poi ufficialmente la esi­stenza del commissariato di Bozzolo e la sua dipendenza da esso, aveva immediata­mente cessato ogni carteggio con l'Intendenza di Finanza di Cremona. Ad appoggio del suo esposto inviava la minuta della lettera dell'Antonietti all'Intendenza di Cre­mona, e la risposta di quest'ultima che, in attergato, riportava la minuta della circo­lare incriminata. 6)
L'esposto del Volpi ha tutta l'aria d'essere sincero e le sue spiegazioni sono più che plausibili: in fondo non si sarebbe trattato che di un conflitto di competenze causato da una ritardata comunicazione dell'istituzione del commissariato di Bozzolo. Ma non si comprende perchè il 14 luglio il Governo Provvisorio esonerasse il Volpi dal servizio, tanto più che le pezze giustificative che l'Arrivabene il 9 luglio aveva tra­smesso a Milano, erano limaste in realtà a Bozzolo, tanto è vero che il 16 luglio l'In­tendenza generale di Finanza di Milano asseriva d'aver ricevuto la lettera d'accom-
i A. M. R. M., Fondo Casati, busta 52, n. 48.
2) A. M. R. M., Fondo Casati, busta 52, n. 58.
3) L. MABCBErn, op. àt., p. 456.
*) A. M. R. M., Fondo Casati, busta 52, n. 48. 5) A. M. R. M., Fondo Casati, busta 52, n. 71. *) A. M. R, M.t Fondo Casati, busta 52, n. 73.