Rassegna storica del Risorgimento

ARRIVABENE GIOVANNI ; GUERRA 1848-1849
anno <1952>   pagina <195>
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La missione di G. Arrìvabene e lo spirito pubblico, ecc. 195
menti. La notizia, comunicata l'il al Governo della Lombardia, feda questi rimessa il 14 alTArrivabene, il quale ricevette pure da Milano, pochi giorni dopo, l'anonima sopracitata.2) L'Arrivabene, che tanto bene aveva operato nella provincia, giunto a questo punto si dimostrò a mio avviso impari alla situazione. Fosse sua per­sonale mancanza di energia, fosse una sua eccessivamente lata interpretazione delle istruzioni impartitegli 1*8 luglio di [chiuder] ogni via a collisioni, sempre moleste e spiacevoli,3) fosse anche conoscenza dell'intrinseca debolezza del govèrno dinanzi ad uno stato d'animo diffuso al quale non sapeva coma porre rimedio e che reputava conveniente non portare agli estremi con mosse energiche, fatto si è che egli mini­mizzò l'incidente; il 22 luglio attribuì all'ubriachezza l'incidente *) dimenticando che il vino fa dire piuttosto la verità e rivela gli stati d'animo nascosti, anziché il contra­rio, ed in più lungo rapporto spedito il 24 tornò- a minimizzare tanto l'incidente di Sabbionetta quanto la lettera anonima da Volta Mantovana, pur riconoscendo che il commissario distrettuale Gelmetti lasciava molto a desiderare.5) Gli mancò in quel­l'occasione l'energia che aveva dimostrato allontanando la Deputazione municipale di Borgoforte o in altre occasioni allorquando aveva dovuto combattere l'inerzia della popolazione di fronte al fattore e guerra. *) Comunque, a dir il vero, glie ne mancò anche il tempo, perchè la rotta di Custoza portava subito dopo alla rioccupazione della provincia da parte del nemico il quale proprio nella capitale del commissa­riato straordinario potè catturare tutte le vettovaglie che la solerzia dell'Arrivabene era riuscita ad accumulare a prò' dell'esercito sardo e che questi, nella disastrosa ritirata, non potè portar seco. 7i
Con questo episodio si può dire si chiudesse l'attività del Commissariato di Boz­zolo: attività multiforme, nella quale l'ing. Arrivabene portò quasi sempre un'attività encomiabile, disinteressata, feconda, tanto più meritevoli in quanto svolta in un ambiente ostile, o, almeno, indifferente, nel quale le polemiche, i ripicchi, i risenti­menti locali avevano naturalmente il sopravvento sulle questioni di carattere gene­rate, per di più in una zona alle spalle del fronte e quindi pullulante di spie o, comunque, di persone reputate tali. E, come se ciò non bastasse, questioni particolari, di carat­tere amministrativo, si unirono a quelle di cui s'è discorso ed a quelle di cui altri hanno parlato in altre pubblicazioni (soprattutto il Rezzagli!) a rendere sempre più complesso il governo della zona e quindi il compito del commissario straordinario.
U 28 aprile il governo provvisorio esaminava un ricorso presentato da un certo Gaspare Nuvolari, fittabile di un fondo presso Governolo di proprietà del fuggiasco dnca di Modena, contro il maggiore (chiamato nei verbali generale) Lodovico Fontana, delle truppe volontarie modenesi, il quale, a suo dire, aveva estorto una somma sui beni predetti ed aveva esercitato violenza sulle persone della sua famiglia. 8) L'Arrìvabene, per incarico del governo, dovette interessarsi della cosa e l'8 maggio ricevette dai rappresentanti del comune di Roncoferraro copia della ricevuta che il
ìj A. M. R. M., Fondo Casati, busta 52, n. 80. In Appendice n, 22.
2} A. AL R. M. Fondo Cagati, busta 52, un. 79 e 55.
*) À. M. R. M., Fondo Casali, busta 52, n. 77. In Appendice n. 21.
4) A. M. R. M., Fondo Casati, busta 52, n. 79. In Appendice n. 25.
5) A. M. R. M., Fondo Casati, busta 52, n. 54. In Appendice n. 27. <) A. REZZAGHX, op. di., p. 175.
i) A. RJBZZACHI, op. eU.t pp. 188-189. fi) L. MARCHETTI, op. àt p. 178.