Rassegna storica del Risorgimento
ARRIVABENE GIOVANNI ; GUERRA 1848-1849
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Federico Curato
maggiore Fontana alla presenza di un notaio (Giulio Ferrari) e di due testimoni aveva rilasciato al Nuvolari, per la somma avuta di lire austriache 7634,72; ') con ogni probabilità la violenza non c'era stata ma il Nuvolari, preoccupato per l'avvenire, metteva le mani avanti e si creava degli alibi per il giorno in cui il suo Serenissimo padrone fosse ritornato. Ad ogni modo non risulta che la pratica avesse ulteriori sviluppi anche perchè la riscossione effettuata dal maggiore Fontana (riscossione che, sino a quando il Nuvolari non avesse dimostrato l'estorsione, era da- ritenersi, sulla base della ricevuta, regolare) rientrava nello spirito del decreto emesso sei giorni innanzi, e cioè il 15 aprile, dal Governo Provvisorio. Con quel decreto tutti i beni immobili e mobili esistenti nella Lombardia e spettanti al cessato Duca Francesco IV [erano] posti sotto sequestro a vantaggio dello Stato di Modena e Reggio, e ne [restava] interdetta la disponibilità. 2) Quindi il maggiore Fontana quale rappresentante del Governo provvisorio di quel Ducato era perfettamente autorizzato a compiere il prelievo, del quale doveva rispondere esclusivamente al proprio Governo.
Altro compito fu l'esortare le comunità israelitiche della provincia, ai cui membri fin dal 30 marzo il governo aveva restituito i diritti civili-politici,8) a perseverare con alacrità ad accorrere in ajuto di questa santa impresa, santificata dal voto universale dei popoli, e dei Principi Italiani, diretta allo scopo della Nazionale Indipendenza, e di un reggimento civile fondato sopra saldi principi di giustizia che escludono ogni distinzione che non abbia fondamento nella natura delle cose. *)
Ma dopo la lotta contro le spie (o presunte spie) e dopo i problemi logistici, l'aspetto più scabroso era indubbiamente la situazione finanziaria della provincia. La fallita rivoluzione di Mantova, tagliando in due la provincia, aveva creato una situazione per più aspetti difficile. Il governo se n'era reso ben conto sì che fin dall'8 aprile era stato emanato un decreto che prorogava fino a nuovo ordine il pagamento delle cambiali ed obbligazioni commerciali pagabili nel territorio lombardo dopo il 17 marzo a carico d'individui dimoranti nelle città di Mantova e Verona. 5) Tre giorni più tardi un avviso specificava chela proroga di cui al precedente decreto doveva ritenersi applicabile a tutto il territorio di entrambe le Provincie di Mantova e di Verona. 6) Il 2 maggio successivo la Commissione consulente di Finanza e Commercio esistente presso il Governo provvisorio trovava opportuno di nominare, come abbiamo già detto, un commissario per ogni capoluogo di provincia perchè, facendo appello al patriottismo dei cittadini, ottenesse un prestito. Per Mantova fu designato Odoardo Zenetti. ') Se lo Zenetti abbia accettato questo compito e fino a qual punto sia riuscito non saprei dire, ma a giudicare dalle difficoltà in cui si trovò l'Arrivnbene, direi che la
J) A. M. E. M., Fondo Casati, busta 52, nn. 66 e 67.
2) Raccolta dei Decreti, Avvisi ecc., cit., voi, I, p. 263. Due giorni più tardi ai detentori fu fatto obbligo di farne denunzia all'Intendenza di Finanza (/., voi. I, p. 312).
3> Raccolta dei decreti, Avvini ecc., cit., voi. I, p. 94.
*) A. REZZACHI, op. cit., pp. 249-250.
s) Raccolta dei Decreti,, Avvisi ecc., cit., voi. I, pp. 197-198. Infatti la situazione di Verona era simile a quella di Mantova.
6) Raccolta dei Decreti, Avviti, ecc. cit., voi. I, p. 226.
7) Raccolta dei Decreti, Avviai, ecc., cit., voi. I, pp. 441-442. Successivamente il Governo Provvisorio decretò un prestito di cinque milioni, e la prov. di Mantova fu quotata per sole 50 mila lire. V. Raccolta dei Decreti, Avvisi, ecc. cit., voL II, pp. 107-109 e 207-209.