Rassegna storica del Risorgimento
ARRIVABENE GIOVANNI ; GUERRA 1848-1849
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1952
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197
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La missione di G. Arrivabeno e lo spirito pubblico, ecc. 197
sua missione dovette essere molto poco fortunata. Il 10 maggio il marchese Luigi Guerrieri Gonzaga, padre di Anselmo, rappresentante della provincia di Mantova nel governo provvisorio della Lombardia, scriveva all'Arrivabene per sottoporgli Ja necessità di richiedere al governo che la terza rata dell'imposta prediale, che scadeva il 20 maggio, fosse prorogata a dieci giorni dopo la resa di Mantova. Il nobiluomo motivava la sua richiesta appunto con le eccezionali circostanze in coi versava la provincia, 'Ima era evidente che il governo provvisorio, il quale aveva anticipato d'un mese la riscossione della stessa rata nelle altre provincie, non poteva accogliere, data la necessità dei fondi, una simile proposta. Ed infatti il 20 maggio la rata venne riscossa ed a proposito di questa riscossione rArrivabene dovette interessarsi perchè il marchese IppoKto Cavriani, esattore dei Comuni di Poggio e di Magnocavallo, potesse versare la somma riscossa in questa seconda località nelle casse di Bozzolo, benché la deputazione di Magnocavallo non Io avesse a ciò autorizzato, senza che il cassiere incorresse nel pericolo di dover effettuare un secondo pagamento, giusta il contratto ch'egli aveva stipulato col precedente governo.2)
E di quattrini ce n'era indubbiamente bisogno perchè i Comuni erano gravati di spese e requisizioni per la guerra, ed i vecchi bilanci del tempo di pace erano insufli-i.-ientassimi a far fronte alle esigenze nuove. Fino dal 19 aprile il Comune di Volta Mantovana aveva, a sua domanda, ottenuto un sussidio stante la devastazione del suo territorio per la guerra guerreggiata sul Mincio; stabilendosi però, da parte del governo provvisorio, che il sussidio avrebbe avuto carattere di sovvenzione da perequarsi in seguito.3) Altri comuni invece prowedettero direttamente alle spese necessarie prelevando denaro sulle imposte prediali, come fecero S. Benedetto e Borgo-forte a destra i quali invocarono poi la sanatoria allo stacco del mandato a favore dell'esattore comunale che aveva fatto l'anticipazione. *)
Per chiudere questa breve rassegna della multiforme attività del Commissario straordinario ricorderemo ch'egli incaricò gli ingegneri Moretti e Morando di vegliare al trabocco del Po 5) e dovette prendere numerosi provvedimenti di carattere amministrativo o ad assumere informazioni sul conto di alcune persone in relazione alla torbida situazione della provincia. Tra le persone inquisite vi furono l'ingegnere in capo di Mantova, Paolo Piangrala; 6) il medico provinciale di Mantova, Bignami, che venne posto in disponibilità; 7) il commissario distrettuale di Gonzaga, Spini, onesto e di sufficiente capacità ma inadatto a fronteggiare la tensione derivante dalla rivalità tra il capoluogo del Comune e le frazioni che ambivano ad essere esse pure erette in comune;8) il maestro della posta di Borgoforte perchè suocero di un postiglione <c già imputato criminalmente;9); i deputati e l'agente comunale di Bor-
') A. M. R. M., Fondo Casati, busta 52, n. 62. z) A. M. R. M., Fondo Casati, busta 52, n. 63.
*) L. MARCHETTI, op. di-, p. 134. Una seconda domanda dello stesso Comune
pervenne al Governo provvisorio tre giorni più tardi (vedi L. MATICTIETTI, op. cif.,p. 151).
*) L. MABCHETTI, op, cit,, p. 200; A. M. R. M., Fondo Casati, busta 52, n. 82.
5) Questa nomina fu ratificata dal Governo Provvisorio il 28 aprile. V. L. MAH-CHETTI, p. cit., p. 179.
6) A. M. R. MM Fondo" Casati, busta 52, un, 7 e 8. ?) L. MABCHETTI, op. cit., pp. 225 e 468.
') A. M. R. M.. Fondo Casati, busta 52, n. 22. J A. M. R. M., Fondo Casati, busta 52, n. 31.