Rassegna storica del Risorgimento

ARRIVABENE GIOVANNI ; GUERRA 1848-1849
anno <1952>   pagina <203>
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La missione di G. Arrivabene e lo spirito pubblico, ecc. 203
3. - VING. ARRIVABENE AL GOVERNO PROVVISORIO *) N. 120.
Nel forte di BresceUo, che domina il Po nello Stato modenese, gli artiglieri sono quegli stessi che ubbidivano all'ex Duca, e sono comandati da tre o quattro individui di nazione Tedesca.
Corrono qui voci sinistre sulle intenzioni di questo corpo di artiglieri, che comunque piccolo potrebbe recare gravi danni, e parlasi di un trasporto per acqua di soldati Napoletani, che doveva esser calato a fondo.
Non potrei asserire con precisione quanto queste vociferazioni siano fondate, ma per quanto poco anche il fossero, convien riflettere che sono generali, e che non conviene perciò trascurare un rimedio.
Codesto Governo Centrale voglia tenerne conto, ed inviare al Governo Modenese un energico invito in proposito o pel cambio, od almeno per la deputazione di quel Corpo, cosa affatto urgente, e necessaria, non fosse per altro, per tranquillare gli animi.
In data di jeri rassegnai un rapporto col N. 86, che potrebbe aver relazione coli cose qui indicate, e che converrà richiamare prima di evadere al presente.
Bozzolo 3 Maggio 1848.
Il Commissario Straordinario Governativo
Arrivabene.
4.-VING. ARRIVABENE AL GOVERNO PROVVISORIO.*)
Da persone autorevoli di Viadana (grosso paese nella Provincia di Mantova) mi viene riferito, che dietro inchiesta del Governo di Lombardia, il Governo Provvisorio di Reggio aveva dato ordine al Comandante di BresceUo Signor Cassoni di far costruire tosto un ponte, sul Po, che riuscirebbe utilissimo e pel passaggio delle truppe Romagnole, Napotitane, e Toscane, e per le sollecite comunicazioni, e pel facile trasporto de* viveri e delle munizioni.
Il signor Cassoni infatti diede principio al ponte stesso: ma operando con lentezza, adducendo pretesti, ora di acque alte, ora d'altro, e disfacendo un giorno quanto era stato eseguito nell'antecedente: non ha fatto avanzar l'opera: ed il ponte insomma non è costrutto, ned'è in attualità di costruzione.
Non indugio a far conoscere tale evenienza al Governo Centrale, al quale ramme­moro i dubbii altra volta manifestati sulle intenzioni degli artiglieri di BresceUo, i cui capi sono di nazione Austriaca. Benché il Cassoni sia Italiano, qui è ovunque in pessima voce, sia poi che ciò derivi da questo fatto del ponte, o da antecedenti, il che non ho potuto verificare.
La cosa è importante per se, e lo diviene maggiormente pel bisogno di tranquillare le popolazioni del Mantovano verso il Po' tutte allarmate e male impressionate rispetto alla guarnigione ed alle autorità di BresceUo.
Bozzolo, 17 maggio 1848. . . ,
*) A. M. R. ML, Fondo Casati, busta 52, n. 65.
2) A. M. R. AL, Fondo Casati, biuta 75 (Carteggio col Commissario straordi­nario governativo per la provincia di Mantova, ed i Governi Provvisori di Modena e Reggio, àrea la guernigione di BresceUo), n. 2.