Rassegna storica del Risorgimento

FABBRI EDUARDO ; FABBRI D'ALTEMPS MARGHERITA TROJA CARLO
anno <1918>   pagina <59>
immagine non disponibile

leggio medito di Carlo Trofa a Margherita Fabbri d'Amos 59
e pochi amici : questo mi sembra dover essere il fine. Conseguilo tal fine, se dai nostri studi avrà l'uomo ritratto utilità ovvero alletto, e se voi ne avrete fama, tanto meglio : questa sarà buona e invidiabile fama, né può ella sperarsi che solo dalle accennate disposizioni del-'aninio. Senza tali disposizioni le lettere non sono che mezzi di ser­vilità o di bottega: oc pensate voi qual bella gloria sia questa! Se dunque vivo cosi come vi ho detto, gli studi saranno la pio gran parte del mio riposo .l
Nondimeno il governo non era del tutto tranquillo sui suo conio e pareva poco fidasse di quegli studi. Dna guerra sorda sì faceva al­l'ingegno e alla dottrina dell'uomo che prometteva all' Italia una grande storia.
* *À0- vi dirò cosa, che non ancora ho scritto a' miei amici ! Voi già sapete quanto io sia stato solitario e selvaggio dopo il mio ritorno; sapete come io mi sia trasportato in un altro secolo e come non posso dare alcun impaccio al presente. Pur non serve: sono stato chiamato per riceverewta severa ammonizione di dover rientrare nel retto sentiero} se non rientro, pena Vesilio. E ciò mi è stato significalo nel punto mede­simo in cui sono stati esiliati tre, ai quali era stata latta, già pria, la stessa ammonizione che or m'è stata latta. Da ciò io conchiudo che non si tarderà punto a tarmi viaggiare. I miei genitori non sanno ancor nulla di questo : io non ho altro debito m non di far sì che alcuna mia imprudenza "non divenga cagione del lor danno e del mio par­tire* Or, poiché la coscienza non mi addebita di aver commessa alcuna imprudenza, io sono contento e non mi si può di nulla rimproverare Io percorro lietamente il mio difficile sentiero; e se coloro che ammo­niscono sapessero- ornale gli è questo sentiero di immergersi nello studio e di ;BOl dilettarsi del passato, non mi darebbero noia per indi­carmi un sentiero piti diritto e più innocente del mio . -
Allontanandosi sempre ' ialla vaia plica dopo i fatti del '31
scrìve: ,
* Sempre più m'invaghisco del silenzio e della solitudine di Po silipo e mi pare gran pazzia l'andare cacciando il naso tra gli uomini per procacciarsi aita vana popolarità per oggi e una gran fischiata ttu*. non peggld) peff fe dimane.
'* La vostra nominanza è color d'erba! Fortunatamente io mi sono avveduto a tempo e Ilo saputo burlarmi di qualunque nominanza non provenga dagli studi onorali e dalla pace dell'anima; *;, -1
x- iiotaa qtiliini, JfapoU, timbro postate / luglio; 1820. ftetfewi iSttova- Napoli, 5 aprite' 1887. S Jfcttetn andéjsit. -Posillpo, 29 Baiitvmbite 1831.