Rassegna storica del Risorgimento

ARRIVABENE GIOVANNI ; GUERRA 1848-1849
anno <1952>   pagina <214>
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Federico Curato
22 - // SIG. L. GIUSTI AL GOVERNO PROVVISORIO g
Nella Comune di Sabbionetta e sue frazioni il malcontento è portato tanto al colmo nella popolazione da doversi temere dei guai. L'orgoglio e l'ignoranza ha la sua buona influenza. Alcuni pochi ambiziosi d'onori scaltramente fomentano gVanimi per assicu­rarsi quello che colle brighe hanno ottenuto. Una sola famiglia in Sabbioneta comanda che conoscendosi pur troppo spaleggiata (sic) da chi si dovrebbe pronunciare giustamente sua censuratore: non si compiace del bene generale, e si occupa che del proprio. Se qual­cuno reclama non è ascoltato* se suggerisce è imprudente* se domanda non gli si risponde* e non sanno adoperare V autorità che per ubbidire ai moti di vendetta: sebbene con finta apparenza cercano di mostrarne il contrario. E per meglio riesame entrano in ogni affare* e non se ne permette la trattazione che nell'ufficio Comunale: e così succede che loro presenti, sono sempre i preferiti* per non aversi ad urtare e per non averli da temere. Il qui unito elenco ne farà testimonianza. E che produce?
feri sera è avvenuto un fatto d'alta considerazione* e che avrebbe preso un più triste aspetto, senza l'intervento di un certo Bonfatti sig. Pietro membro del Comitato di Pubblica Sicurezza da tutti stimato.
Alcuni coscritti delle liste 1* e 2a nel giorno della visita per l'esenzione d'alcuni che a loro sembravano abili al servizio militare si lagnarono e protestando per tali scarti se ne allontanarono tosto senza sottoporsi al giudizio medico per la loro costituzione. La fama dei medici nominati non potrebbe correre più favorevolmente* incapacissimi d'ogni atto ingiusto; ma perchè non si chiamarono forestieri come si promise, e di peggio cinque giorni innanzi si sapeva esser stati loro gl'ufficiali, dubitarono di parzialità.
Nei giorni consecutivi ai figli si unirono i padri, in ogni casa del comune andarono per conciliarsi e per non rispondere all'invito di correre a prendere le armi. Jeri sei ccm scritti di Ponteterra vennero a Villa Pasquali per lo stesso fine. Stava per cadere il sole che si riconducevano al loro paese, che trovato U paroco (sic) di Villa Pasquali l'offesero e poscia gridarono viva Radetzky, viva Mettermeli, viva l'imperatore; abasso il Governo Provisorio (sic), abasso i birbanti di Sabbionetta e morte a Carlo Alberto. Giunti in Sabbionetta lo gridarono di nuovo per le contrade* percossero persone ed andati nell'osteria le ripetevano che presto finirono e per le amorose paróle del Bonfatti e per la presenza della guardia nazionale che ne condusse a prigione uno.
Per non aver da deplorare mali maggiori socoreteci (sic) coUa vostra giustizia che non venne mai meno. Chi ha l'onore di protestare il suo ossequio.
Ponteterra 10 Luglio 1848 frazione del Comune
di Sabbionetta
Giusti Luigi. (Su un foglio allegato* della stessa mano)
Caccial-upi Antonio deputato, Ispettore di pubblica sicurezza* capo battaglione
Caccialupi Francesco deputato, Delegato all'Annona, primo tenente
Caccialupi Giovanni cursore della Pretura, sotto lenente
Gialdi Spiridione capitano, fabbriciero ) cognati coli''Antonio
Bresciani Pietro membro del comitato di pubblica sicurezza ) Caccialupi
Bresciani Giovanni sergente maggiore - nipote del Caccialupi d'anni 19
primi cugini
lì A. M. R. M., Fondo Casati* busta 52, nn. 80 é 81. Il foglio di trasmissione del Broglio è il n. 79.