Rassegna storica del Risorgimento

ARRIVABENE GIOVANNI ; GUERRA 1848-1849
anno <1952>   pagina <216>
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Federico Curato
requisizioni, e senza porre ostacoli di fronte pure tergiversano* indugiano, amplificano le spese sostenute, e la tenuità delle forze dei Comuni e dei privati, onde sottrarsi per quanto possono a novelli aggravi. Molti di questi sono alla testa dei Comuni medesimi.
Non è raro il vedere le conseguenze funeste ed incresciose di una quantità di piccole ambizioni. I Deputati dello stesso Comune, in guerra fra loro, o coli*Ispettore di Pubblica Vigilanza, o col Comitato Distrettuale. E per questi vani e frivoli puntigli sono trascurate le precipue misure dell'ordine e di sicurezza. I Comunisti poi spinti ora dall'uno ora dall'altro dei partiti, tentennano, perdono la speranza dell'esita finale della nostra guerra, e diventano tiepidi, ed indifferenti. Al che concorre anche la lentezza delle operazioni militari che non è pari ai desiderj.
E osservazione curiosa ed importante, che tali puntigli e distensioni sono pia fre­quenti e più importanti nei Comuni poco o nulla tocchi dalla guerra, quali sono quelli alla destra del Po, o quello di Viadana sulla sinistra.
In molli luoghi la Guardia Nazionale richiede le armi, ed i Comuni arretrano davanti alla spesa, ed ai disturbi per provvederle. Facendo ragione alle circostanze della Provincia si ordinò di recente ai Comuni, che mediante la unione del Consiglio Comunale si deter­minasse i mezzi per acquistare le armi almeno pei due terzi delle Guardie ma dubito assai che i Comuni siano obbedienti.
Qui vi è anche lo scandalo, che le prediali non vengono pagate specialmente dalle famiglie agiate e di maggior nome. Né il danno è dell'Esattore soltanto, giacché questi pretestando (non sempre irragionevolmente) lo stato di guerra, la impossibilità (assai pro­babile) di non trovar denaro, o perchè fuggiti di città quasi senza risorse, o per la difficoltà di trovar danaro altrove, rifiutansi di pagare alla Cassa la rata intera. E per quante mi­nacce io abbia fatte non mi fu possibile che in rari casi di ottonerò un vantaggio. D'altronde se si cominciano atti coattivi, non è improbabile, che gli Esattori lascia fare, che evadano e che diventi impossibile la esigenza delle rate future. Finora mi son limitato a minacciarli, e stimolarli di continuo. Siamo prossimi alla quarta rata prediale.
Onde ottenere un maggior risultamento nel pagamento delle rate prediali ho pubbli­cato un ordine agli Esattori di presentare U quadro degli individui morosi, asserendo di far pubblicare colle stampe i nomi di quelli che essendo notoriamente agiati, mostrano col rilardo poco interessamento pel bene della patria. Un tale avviso ha però prodotto delle mormorazioni per parte dei ricchi.
Un fatto militare di importanza sarebbe massime per questa Provincia una provvi­denza singolare. Io ne spererei miracoli sul morale della popolazione.
Bozzolo 11 luglio 1848.
Arrivabene.
Zi - IL COMMISSARIATO DI BOZZOLO AL GOVERNO PROVVISORIO f
N. 29 P. S.
Nella provvisoria organizzazione degli ufficii dipendenti da questo Commissariato Straordinario per là Provincia, ha creduto il sottoscritto di valersi dell'opera del sig. Giberto Zanetti già impiegato presso la Cassa provinciale di Mantova, o del sig. Costantino Canta già impiegato presso la Cassa Provinciale di Milano, nominandoli in via provvisoria
') JL M. R. M., Fondo Casali, busta 52, n. 46.