Rassegna storica del Risorgimento

ARRIVABENE GIOVANNI ; GUERRA 1848-1849
anno <1952>   pagina <220>
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Federico Curato
fu punto disordine. Il proclama del Re ette sorte or ora dalle stampe è ima munita per Varmala e per queste popolazioni. *)
Mi dichiaro colla massima stima
Obb. servitore e seg.
Alessandro Fé.
30. - VING. ARRIVASENE ALLA CONSULTA LOMBARDA
{Settembre 1848) 2>
Al Governo Provvisorio di Lombardia ora Consulta Lombarda in Torino.
È notissimo quanto sia stata generale ed enorme là emigrazione dotta Lombardia in conseguenza della recente invasione Austriaca. È pur notissimo che essendo questa stata inopinata ed improvvisa, la più gran parte degli esulanti soffre assai per Vattontana-mcnto imprevisto dotte più care persone, per l'abbandono de* proprj affari, per la man­canza di mezzi, e per cento altri motivi. Tra gli emigrati ve ne ha di quelli che sono assai compromessi verso il Governo nemico, altri a cui la lontananza è consigliata pressoché dal solo abbonimento dell'odiato oppressore. Tutti questi vivono da oltre un mese in una feb­brile ed angosciosa ansietà di conoscere, almeno in via di presunzione probabile, cosa sia per avvenire detta Lombardia e detta Italia', e quindi de1 loro beni, delle loro famiglie, di loro stessi, e dei voti loro più cari.
Gli emigrati Mantovani si sono raccolti principalmente netta Svizzera, e sulle coste della Liguria, ove io pure ricoverai. E continue sono le domande che a voce e per lettera mi si dirige, chiedendo istantemente se siano vere le molteplici voci die corrono ora in un senso, ora nell'altro, se vi abbia speranza che riviva la guerra, se questa sarà sostenuta a mano armata anche dalla Francia, se il Piemonte armi davvero, o lentamente, se trattisi ora un accordo tra il solo Re e VAustria, se la mediazione Anglo Francese sia stata vera­mente respinta, se entro il 20 del corrente settembre sarà il tutto deciso, ecc. E concludono sempre col domandarmi consiglio; il che mi pone in grave imbarazzo, attese le condizioni veramente desolanti degli esuli, e la ignoranza mia assoluta dei fatti, onde sono richiesto, ignoranza di cui taluno non sanno persuadersi.
In tale emergenza, reputo àttimo, anzi unico avviso il rivolgermi a codesto Governo Provvisorio, o Consulta di Lombardia per consiglio e per norma. So che possono esservi fatti o probabilità da non rendersi pubblici; né io domando di questi. Chieggo solo di essere cortesemente avvisato di quanto può tornare utile ai miei concittadini e compatrioti di sapere, od almeno di quanto può convenire ch'io sappia, onde poter dar loro consigli ed avvertimenti, che i fatti non provino poi irragionevoli e dannosi.
Colgo la occasione per attestare i miei sentimenti di stima distinta e di rispetto a codesto onorevole Corpo, che ha la buona fortuna di poter ancora adoperarsi efficacemente pel bene della patria.
Genova 3 agosto (sic) 1848.
Il Commissario Governativo per la provincia
di Mantova: Giovanni Arrivabene.
') Con ogni probabilità il foglio stampalo e il proclama ai popoli del* l'Alta Italia Dopo varj combattimenti...}; il proclamo del Re che aorte or ora dalle stampe è l'altro ai soldati Le ini rubi li prove di coraggio.... Vcd ne ifao-shuile in C. SPELLANZON, op. cit., voi. IV, pp. 799 e 801.
>> A. M. R. M., Fondo Casati, busto 90, n. 5.