Rassegna storica del Risorgimento
ROMA ; MUSEI
anno
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1952
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pagina
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229
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MUSEI, ARCHIVI E BIBLIOTECHE
I FONDI ARCHIVISTICI DEL MUSEO CENTRALE DEL RISORGIMENTO
XIX. - I VOLUMI MANOSCRITTI
Riprendiamo, dopo lunga interruzione, l'illustrazione dei documenti conservato nel Museo Centrale del Risorgimento.1) Diamo qui appresso un regesto sommario della serie dei volumi, serie istituita a fianco di quella delle buste, con criterio archivistico sui generis, dai nostri predecessori. Perchè ora non si rilegherebbero più insieme gli autografi, i fogli volanti, i giornali pur appartenenti allo stesso fondo; una qualche giustificazione esiste solo per gli autografi di opere complete. Alcuni di questi volumi, però, erano rilegati fin dall'origine, come le serie diplomatiche o altre carte consegnate da donatori desiderosi di risparmiare la fatica dell'ordinamento all'archivista.
Abbiamo già ricordato questa serie trattando degli archivi Mario, Riboli, Cade lini, Massari e del fondo Mazzini a Gaeta. Di tutti diamo ora, come si diceva, un regesto sommario, soprattutto per indicare agli studiosi quel che si nasconde sotto le bellissime rilegature che rompono, nel salone dell'archivio, la monotonia mono-croma delle interminabili file di buste, dando valore alla preziosa scaffalatura che il benessere pre-bellico permise di costruire lassù, nella pace dell'attico del Vittoriano.
Molto di questo materiale è stato giù pubblicato, ma molto è ancora inedito. E anche quando lo si può considerare già studiato, esso riserva grandi sorprese ai ricercatori; caso tipico quello della Cronaca Roncalli, che non comincia, come vollero i suoi editori, nel 1849, ma nel 1844 e racchiude notizie ben più vaste non solamente politiche (e anche in questa parte le mutilazioni di De Magistris e Ghiron sono notevoli), notizie che seppe, per esempio, sfruttare Silvio Negro nella sua Seconda Roma. Nessuno poi si interessò di quella raccolta di documenti a stampa, attraverso la quale il diligente cronista sì costituiva le pezze d'appoggio alle sue affermazioni. Purtroppo, fin dal tempo in cui l'archivio non era che il Fondo Risorgimento depositato dal Comitato nazionale per la storia del Risorgimento alla Biblioteca Nazionale di Roma, andò smarrito il volume che rievocava il pruno semestre del 1848.
*) Vedi L'Archivio di Jessie White Maria, a. XXV (1938), f. Ili; VArchivio di Nicola Fabrizi, a. XXV (1938), f. IV; L'Archivio di Francesco Sprovieri, a. XXV (1938), f. VII; La raccolta Nelson Gay, a. XXV (1938), f. VHI;,Z.a raccolta Bertelli, a. XXV (1938), f. IX; L'archivio di Adriano Lemmi, a. XXV (1938), f. XII; La raccolta azegliana, a. XXVI (1939), f. IH; La raccolta Collcllelti, a. XXVI (1939), f. VII; L'archivio Trotti Estense Mosti, a, XXVI (1939), f. XI; Gli acquisti recenti, a. XXVII (1940), L V; Le carte Settembrini e Cairoti, a. XXVII (1940), f. VI; Archivi minori, a. XXVII (1940), f. IX-X; Le carte Mancini, a. XXVIII (1941), f. I; L'archivio di Domenico Farini, a. XXVIII (1941), lì. IIIj L'archivio di Timoteo Riholi, a. XXVIII (1941), f. IY-. L'archivio Cadolini, OtÉ'fMS), I; L'archivio Garibaldi, a. XXX (1943), jlf-carte Massari, a. XXXTV (1947); M-ÌV.