Rassegna storica del Risorgimento
BIANCHI NICOMEDE ; GRILENZONI GIOVANNI
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1952
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254
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254
Renato Marmiroti
mesi orsono può essere testimonia irrefragabile die se ho dovuto chiedere per me non ne ho proprio di sorte alcuna per rendermi utile ad altri.
H 27 gennaio 1855* sempre allo slesso:
... Scrivo malissimo come lei vedrà ma le mie dita sempre inferme e paralizzate non mi permettono di stringer la penna né punto ne poco.
Il lo febbraio 1857:
... purtroppo io sono ridotto al disotto detto zero.
H 12 luglio dello stesso anno c'è una lettera ancor più accorata. I dolori fisici e le strettezze finanziarie lo fanno insorgere contro il cugino:
10 mi trovo da molti mesi mal ridotto di salute egli scrive e temo assai di non ricuperarla più. Avrei avuto necessità di una cura di bagni, ma con questi anni malaugurati non ho un soldo a mia disposizione e perciò non posso seguire il parere di medici di recarmi alle acque di Baden o di Pfaeffers. Ho scritto ripetutamente a Ritorni pregandolo di domandare, anche in mio nome se lo credeva necessario, una provvisionale sullo Stato Grilenzoni a titolo di salute e per fare la suddetta cura ma egli non ne ha voluto sapere. Novella prova della sua premura e cordialità per me! Pazienza: sarà contento forse quando saprà la mia morte e chi sa che allora non si mostri generoso mandando i denari pel mio funerale.
E il 29 ottobre:
La mia salute purtroppo è sempre in poco buon stato, ma vi vuole pazienza perchè già U mondo non ha grandi attrattive per me.
Se Ritorni non fosse il più indegno parente, avrebbe chiesto ed ottenuto la autorizzazione di somministrarmi una sovvenzione per andare ai bagni di Baden nella passata stagione che m'eran prescritti da tutti i medici come cosa necessaria' per la mia malattia, ma costui non si degnò nemmeno di rispondermi e solo verbalmente disse a persona che gliene parlò, che per me non voleva chiedere cosa alcuna perchè il Duca avrebbe negato tutto. Mi pare che egli dovesse chiedere, e se avesse avuto una negativa non sarebbe stata sua colpa. Ma non monta; è stimato per fior di galantuomo e ciò basta. Godo però che i suoi concittadini se Vabbian a Podestà, perchè così potranno conoscere come natura fece mai cervello più strano e caparbio ed un animo in cui la cattiveria e le più pazze stravaganze si contrastano il primato.
11 29 gennaio 1858:
Ringrazio ben di cuore tanto lei quanto Vottimo Signor Avvocato dei loro buoni auguri, ma pur troppo so che la mia sorte è quella di vedere che ogni anno volge sempre in peggio per me per cui ormai ho perso fino il desiderio di qualsiasi miglioramento. Mi consolo pensando che la mia vita non durerà motto, e stando all'età vissuta dai miei Genitori e dai miei avi almeno i sette ottavi ne sono passati.
Il 23 aprile successivo:
La mia salute va sempre alternando dal pia al meno male, ma lo star bene temo che per me sia finita, e tanto più. che i molti patemi d'animo hanno terminato