Rassegna storica del Risorgimento

BIANCHI NICOMEDE ; GRILENZONI GIOVANNI
anno <1952>   pagina <279>
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Libri e periodici
di parte?), ma come sostenere che l'azione del Pontefice non fu che una conte-guenza necessaria degli errori altrui i? Avevano già provveduto, e da tempo, gir stessi studiosi liberali ad una demolizione di quella leggenda e ad una rivalutazione della funzione storica di Pio IX (ved. per tutti G. A* ANDIUULLI. Pio IX nel Risorgimento italiano, in Rivista d'Italia, maggio 1928). Tanto più che l'affermazione di p. 269 ci offre qualche motivo di preoccupata riflessione: Noi dobbiamo rico­noscere che Pio IX, come Papa, aveva tutte le ragioni di passare ad un anliJibera-lismo decìso: il liberalismo era l'eresia dell'Ottocento con il suo individualismo contrario al principio dell'autorità, con il suo agnosticismo e indifferentismo filo­sofico e religioso, con la sua morale relativa, con il suo laicismo. E giustamente inizio quella lunga campagna antiliberale che si concluse con il Sillabo . Meno male che, con lieve battito, l'ala di un dubbio sfiora l'autore. Sol che forse nel condannare non abbastanza distinse tra il liberalismo specifico ed i lìberi ordi­namenti civili e politici, i quali, soltanto perchè massimamente dal liberalismo patrocinati, si dissero liberali.
Quello ohe per il Masse è appena l'ombra di un dubbio, per il canonico Auhert costituisce, al contrario, la base prima di ogni interpretazione del pensiero e del­l'opera di Pio IX. È un vero peccato che gli studiosi cattolici italiani (la felice ecce-: zione di padre Pirri non trova frequente riscontro tra noi, specialmente tra i catto-liei laici) non prendano più frequentemente ad esempio la larga curiosità documen­taria e la serenità interpretativa di un Friedrich Engel-Janosi (The return of Pius JX in 1850 e French and Austrian politicai advice lo Pius TX, 1846-1848, in Catholic Historical Revietv, 1950, 1952; Zwei Studien zur Geschichte des òsterreichischen Vetorechts, in Festschrift des Hans, Hof' und Staatsarchivs, 1951; L'Autriche au Conclave de 1903, in Revue belge de philologie et histoìre, 1951), di un Georges Mollat (La question romaine sous Grégoire XVI et Pie IX, in Revue des sciences religieuses, 1952); di un Roger Aubert ( L'intervention de Montalembert au Congrès de Malines en 1863, in Collectanea Mechliniensia, 1950; Documents concemanl le tiers parti au concile Vatican, in Abhandlunger iiber Tneologie und Kirc.be, 1952), ecc. Qualche volta vien fatto di pensare malinconicamente che per molti di quegli studiosi sia ancora vera l'amara constatazione di un cattolico sincero e battagliero, quale era il Montalembert, all'assemblea generale cattolica belga del '63: <Ie me irompe peut-étre, mais à mon sens, les catholiques soni portoni, exceptè en Belgique, inferieurs à leurs adversaires dans la vie publique, parce qu'ils n'ont pas ancore pris leur parli de la grande revolution qui a en fante la soci vie nouvelle, la vie moderne des peuples. lls éprouvent un insurmontable mélange d'embarras et de ti midi té en face, de la société moderne. Elle leur fait peur: ils n'ont ancore appris ni à la connaitre, ni à l'aimer, ni à la pratiquer. Beaucoup d'entre eux sont encore, par le coeur, par l'esprit', et sans trop s'en renare compie, de l'ancien regime, c'est-à-dire du regime qui nudmettait ni regalile, ni la liberti politique, ni la Uberto de conscience >. Che davvero non abbiano saputo ac.ce.pter les conditions vitales de la société moderne e non sì siano ancora rassegnati a * renoncer au vuin espoir de voir renaitre un regime du privilège ou une monarchie absolue favorable au catholicismc?
Davanti a un'assemblea di quattromila persone, dominate dalia sua appassionata, travolgente eloquenza, l'antico tenace sostenitore della spedizione francese del '49, cantava uno dei più alati inni alla libertà, sostenendo tl'impuissance radicale du syslème oppressi) de Vancienne alliance da Vanivi et du irònc pour la défense du catholicismc , manifestando il proprio orrore contro tutti i supplizi e le violenze imposti all'umanità <csous prétexte de dò fornire ou de servir la religione. Ài roghi accesi dai cattolici si ribellava come ai patiboli alzali dai protestanti. L'inquisiteur espagnol di sani à l'hérétique: La vèr ite ou la morti m'est olissi odieux que le terroriste francasi disant à mon grand-pére: la li berte, la fraternità
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