Rassegna storica del Risorgimento

FABBRI EDUARDO ; FABBRI D'ALTEMPS MARGHERITA TROJA CARLO
anno <1918>   pagina <66>
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N, Belimi
Aspetto con estrema impazienza d'intender quello che avreste voluto dirmi nella vostra ottima lettera e che nondimeno avete serbato per un'altra. Par­latemi mollo di voi e delle cose vostre: parlatemi dei Vostri studi: un'altra Ita io vi dico quali vorrei che fossero quelli degli Italiani, equali i vostri. Non vi offendete se io atta vi reputo a procacciar lode- a vói è alla- nostra terra dolcissima: posso ingannarmi; pur voi dovete mettervi alla prova. Nella mia solitudine, io non tralascio il lavoro delle istorie: mi sembra di avervi detto che comincio da Garlomagno per voler finire alla morte dell'AlighierL Vi sarà un libro di introduzione, ove si tratterà dei Lombardi ; spero fra un paio di mesi che sarà bello e compito : spero che fra un tre mesi possa in-, yiarvene il manoscritto*. Sia questo un segreto commesso alla vostra fede-: voi leggerete lo scritto, e me ne parlerete come amica, severa e vaga del mio meglio. E quella un'epoca oseurissuna, donde per altro gli Italiani d'oggi attingono le origini loro.
Addio, amica pregiatissima;;; mille saluti-1 a ì). Giovanni ristabilito : ditemi se andrete presto; m. Villa.. -Rammentate il mio, nome ai vostra amici datemi, nuove del vostro essere sana : e credetemi pieno di stima ed amicizia vostro., eec. Napoli, 8 aprile 1826.
pregiatissima amica,
La vostra lettera del 13 mi è cagione di dolore si per le nuove della non ristorata sanità di D. Giovanni, e si pel silenzio che dura, lirtòj-np alle; éélf: del nostro conte Eduardo. Al primo spero che senza fallo gioverà la cam­pagna : che si può intanto sperare dell'altro ? Non tralasciate, vi prego, tutte le volte che ne avete il destro, di dire al conte Eduardo quale sia la stima e l'amicizia d'un uomo, cui la lontananza non toglie di ricorrerventécol pensiero colà nei luoghi sull'Adriatico. A. D, Giovanni direte àHresiohe duohtìt del suo male; che io lo saluto affettuosamente; che mi confido in breve di-avere migliori notizie di esso.
Tìa oggi, nulla per la Mar-town*} mi 6 grave che nei giorno .20 questo meée: io non sarò in Napoli per assisterò- alla rappresentazione 'dÙ.'Àlfreà'o-Ancor in dalia mìa 'MmlglSa ..sono- eosteelto dì andare in villa pei* un quin­dici giorni; .e vo appunto stasera. Avrò nondimeno fedeli ragguagli (dei quali vi farò parte) di quella rappresentazione. Tranne la Tesseri e Prepiani, mi narrano che la npfitìBflt compagnia non valga gran fatto* se ciò è vero,- spia­temi,' potrebbe nuocerà al buon successo, che desiderò nWMfreàa. lì cre­dereste ? Non Ilo ancora veduto i teatri di Napoli, eccettuato quello del Fond.0: quivi sonò stato Ieri sera per godere di un nostro componimento nazionale,. del primo atto cioè del Scorate immaginaria. Da questo io vi dico, giudicate qua! vita io mi: Viva-..
Io fo di essere libilo nella jftia solitudine: i conforti 'dell'ultima vostra lettera contribuiranno molto ad; linVtfer che non è una delle più facili. Vi ha dei vecchi amici dal quali sono-divél. e ve ne ha dei nuovi, l'assenza