Rassegna storica del Risorgimento
BIANCHI NICOMEDE ; GRILENZONI GIOVANNI
anno
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1952
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pagina
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285
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Libri e periodici 25
principessa Jablonowska, suo maritò e 'quel disgraziato giornalista Henri de la Madclène, che maneggiava meglio la penna della spada. Ma dell'episodio i Tempi felici, naturalmente, non parlano... Del resto, per tutto il mondo ufficiale del Secondo Impero può valere Tamara espressione di un suo storilo: On disait des premier* chrétiens: "Voyez camme ih s'aiment". On eùt pu dire des serviteurs de VEmpire: " Voyez corame ih se haissent " (P. DE LA GORCE, Histoire du Se-cono! Empire, VI** éd Paris, Plon-Nourrit, 1905, t. V, p. 448).
Italiana e bella, troppo bella, anzi, la contessa di Castiglione non poteva trovar grazia presso Paolina. Meravigliosa bellezza , si, anche per lei* quella di Virginia, di Nicchia, come la chiamavano familiarmente gli amici; tua, subito dopo, quel ri co* noscimento è temperato dall'accenno alla inaudita insolenza con la quale s'era presentata tardi a un ballo di Corte. E la confessione di essere rimasta annichilita, davanti a tanto miracolo di bellezza, davanti a questa Venere discesa dall'Olimpo >, trova nelle sue memorie una precisa e scortese limitazióne : Ma Biccome la perfezione non è di questo mondo, anche alla contessa Castiglione mancava qualcosa; anzi qualcosa di essenziale: il fascino. Era cosi compresa della sua trionfale venustà, c'osi occupata solo di questo, che dopo qualche minuto che si stava a guardarla, diventava intollerabile. Non un movimento, non un gesto che non fossero studiati! . Povera Nini Oldoini, cosi mal maritata a Francesco Vérasis di Castiglione, chi sa come avrà sofferto nell'Ade, reparto Dames galantes alla Brantòme, nel leggere questi giudìzi senza benevolenza. E poi, lasciamo andare, ma che proprio proprio si potesse dire di lei, della Divine connesse, .all'infuori dell'imperatore, non so chi altro le abbia, dedicato la propria ammirazione ...
Questa si che è grossa, principessa di Metteraich! Vostro marito no, magari, sebbene, at diro del Beyens, fosse particolarmente sensibile al fascino delle beile dame del -Secondo Impero; ma da Napolone IH al principe Giuseppe Poniatowski, da Arturo Leone Imbert de Saint-Amand al principe Enrico de La Tour d'Auver-gne, dal console generale d'Italia Ignazio Bauer a Paul Granier de Cassagnac, da Roberto d'Orléans, duca di Chartres, a Edouard Dclcssert, da Edouard Odier a Charles Laffitte e al barone di Rothschild, sono beh pochi gli uomini notevoli della buona società europea, che, tra il Congresso di Parigi e Sedan, non le abbiano dedicato ' la propria ammirazione, non abbiano desiderato il suo amore, non abbiano invidiato la sorte toccata a quanti (e non furono pochi, siamo sinceri) ebbero la fortuna, la gioia e l'onore di ottenere i favori di quella che il conte di Lambertye, amante non riamato, invocava reme des belles, belle des belles, Grande Maitresse. L'unico, poverino, che ne trasse poca delizia fu il marito, destinato a tragica morte nel '67. Almeno a giudicare dal Griefs que le comte a contre la coni tesse, il primo dei quali è il .refus de la parte de la Cse de se soumettre aux devoirs naturels du mariage sous prétexte qu'elle ne veut ptus ètra grosse une- j?ne jais ce qui oblige le mori à des scènes ridicules et ennuyeuses pour obtenir ce qui lui est légitimement r/il... , come abbiamo appreso dal grande catalogo Correspondances inédites et archives privées de Virginia Vérasis comtesse de Castiglione. Première partie, Paris, 1951'.
Sei invece di esagerare tanto l'importanza politica dei documenti andati all'asta 1*11 giugno dell'anno scorso a Parigi, si fosse richiamata l'attenzione sul loro valore di effettiva e validissima testimonianza degli usi, costumi e malcostumi della società del secondo Ottocento, si sarebbe stati più nel vero. E non si sarebbe commesso una volta di più Terrore di attribuire a questa meravigliosa Imperia del secolo XIX una parte supcriore allo sue forze ed al suo ingegno. Cavour l'arruolo, è vero, nelle sue file e la mandò a Parigi a sorvegliare Napoleone e a tener desti in lui, con qualunque mezzo, certi sentimenti e certe simpatie. Ma, per l'amor di Dio e della verità, non trasformiamo Nicchia in uno dei protagonisti del Risorgimento e non facciamo della camicia di finissimo lino