Rassegna storica del Risorgimento

MARIA CAROLINA REGINA DI NAPOLI
anno <1914>   pagina <362>
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Chioggia e riparò poscia a Genova, vesso la metà d'agosto. Qui sf incontrò con una grande anima sorella, Rosolino Pilo; e la comunità degli ideali e dei sentimenti li strinse nello stesso cammino, a tener vivo lo spirito rivolueionarMJgf
Costituitosi in Londra il Comitato rivoluzionario europeo con Be-tLru Bolira, Mazzini, Ruge e stabilitosi che dovessero costituirsi a Parigi altri Comitati corrispondenti con quelli di Londra, come- mezzo di co­municazione con le regioni italiane, Friscia fu nominato componente del Comitato di Parigi con Michele Amari, lo storico, Tommaso Laudi, Gia­cinto Carini e il marchese Milo. Lasciata quindi Genova,, ove aveva con fervore cominciato ad esercitale: Po-miopatia-, si portò a Parigi, e vi giunse il 2 di maggio 1851. Senonohè, scioltosi il Comitato pei* interne discordie, Friscia rimase solo a corrispondere con Londra, Marsiglia e Genova; tutto intente, al lavoro rivoluzionario, trascurò i lucri ohe potevau venirgli dall'esercizio della medicina, nella quale BÌ era laureato in Palermo; e, lottando con la miseria, partecipò con ardore a tutti i fotti precedenti e posteriori al colpo di Stato di Napoleone HI,, CÌie egli previde ed annunziò contro il parere dei compagni emigrati e dei molto
fiduciosi repubblicani francesi.
Egli fece pausare da Parigi in Svizzera i revolvers che dovevano servire per l'insurrezione di Milano del 6 febbraio; provvide di passa­porti alcuni che tW dovevam recare passando per la Svizzera ; trasmise il danaro mandatogli da Mazzini al generale Turr, che si doveva e recare a Milano, ma non vi giunse.
Nel luglio dèi MM, lasciata Parigi e l'agiatezza a poco a poco acquistato con la medica professione' tornò a Palermo. La situazione po­litica era più confusa he non neUS4S: ferveva** atrocile ire diparte; -e caduto U La Porta,, :<m va diletto per poeti giorni gli tà**~ terni, era salitò Crtepi nella maggiore riaccensione desìi odi. E ffeW* e i suoi credettero: epenta affatto la rivolMonevepiemontizzata la Sicilia, quando il 5 agosto Mordini, prodittatore, * Ms Begretario di Stato per gì' Interni, proclamavano lo statuto sardo e tutte le altre leggi or-Liche del regno di Sardegna, *4* definitivo teionfo della poUtìca- di Cavour e degli agenti della Società- Nazionale, La Farina Cordova.
Poco dopo il Friscia adempì con felice risultato una missione della Prodittàtura, perchè fosse lasciata una erta indipendenza gabinetto
Striale di NapoH, * T* *" 4 lft fIlir,ml" ? t Sere a Maddaloni e a Caserme né vinse Huttonze. Posom s,
XI ritardare il plebiscito e *P ffM meno aervUe nZbflo. Fu solo, m irresistibile insistenza, a il rmare dal ftdBt-possibile, u so ottobrerf decreti di abolizione deUe decime e
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