Rassegna storica del Risorgimento
BIANCHI NICOMEDE ; GRILENZONI GIOVANNI
anno
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1952
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pagina
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293
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JDiBri'-'éì periodici 293
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BB qualunque Calendario-atlante De Agostini , guidati da capi, che, nella. maggior parte dei casi, pur convinti della nostra impreparazione e della nostra insufficienza, per puro spirito di dovere e per senso d'onore accettavano un compito superiore ad ugni possibilità, associali sul campo ad alleati ben diversamente preparati e animati da tradizioni, necessità e ideali, che ben poco avevano di comune con i nostri, i soldati italiani hanno fatto onestamente quanto era in loro per tenere aito il nome e per salvare l'onore della patria.
Ha scritto Napoleone* al quale non è male riconoscere anche Oggi qualche capacità militare, nel suo esame delle campagne del 1796 e del 1798: Tout general en chef qui se charge d'exécuter un pian qu'il trouve mauvais et désastreux est erimineL Il doit représenter, insister pour quii soii changé, enfin dannar sa de-missión plutùt que d*étre l'instrument de la nòne dei siens. Des instructions données par un prince ou par un ministre ne soni jamais des ordres militaires et n'exigent pas une obéissance passive. Ora, fin dal settembre 1935, il generale Badoglio, nelTeven tu ali tà di una deprecata guerra-'-contro l'Inghilterra, dopo aver discusso con i capi competenti e responsabili della marina e dell'aviazione, parlava di superiorità schiacciante delle forze navali inglesi in confronto alle nostre, elle definiva .una avanguardia senza grosso e, quanto all'aviazione, ricordava che era in stato di crisi e con la parte vecchia, che è la maggiore, destinata ad essere messa fuori uso dopo pochi giorni di intenso lavoro . E mette conto di rilevare le conclusioni di quella lettera onesta e senza equivoci, riportata in un volume, che quanti hanno a cuore di conoscere la verità al di fuori delle polemiche contingenti e senza i paraocchi del patriottismo piazzaiolo e verboso di troppi aspiranti all'esonero dal servizio militare o al più comodo impiego nel commissariato o nella sussistenza, dovrebbero conoscere (FRANCESCO ROSSI, Mussolini e lo Stato Maggiore. Avvenimenti del 1940, Regionale in Roma, 1951, pp. 24-26): In conclusione e per adoperare termini precisi quali la gravità della situazione richiede, la lotta condurrebbe noi ad una vera catastrofe... le nostre truppe nell'A. 0. [Eritrea e Somalia, allora] hanno qualche mese con precisione non l'ho ancora potuto sapere di rifornimenti. Dopo dovrebbero èssere abbandonate a loro stesse, né è da prendere in seria considerazione, date le distanze e la natura dei terreni, l'ipotesi di ricercare mezzi di sussistenza nelle viciniori colonie inglesi. Né possiamo sperare di minacciare seriamente l'Egitto con l'addensamento di nostre forze in Cirenaica, giacché basta considerare che cosa sia il terreno della Marmarica e quello egiziano ad almeno 200 chilometri 'dal nostro confine, per dedurre l'impossibilità a masse metropolitane di agire in quel settore. L'ammonimento finale è esplicito e ci conferma in quello che abbiamo: detto circa la spirito di dovere e il senso d'onore dei nostri capi militari. Ma se Badoglio, che aveva certamente letto Napoleone, avesse compiuto nell'autunno '35 il gesto che gli è stato rimproverato nell'inverno del '40... Vostra Eccellenza ha fatto un bene enorme al nostro Paese. Lo ha. messo all'onore del mondo. Vostra Eccellenza non può interrompere questa azione gloriosa. Né può, tanto meno, esporre il Paese ad un disastro, che ci piomberebbe ad un livello balcanico. Vostra Eccellenza saprà sicuramente nelle sue inesauribili risorse, di cui ha dato luminose prove, trovare una soluzione onorevole all'angoscioso problema attuale, che eviti una guerra coli'Inghilterra. E dopo quanto sopra non mi rimane ckey assicurare Vostra Eccellenza che noi soldati compiremo fino all'ultimo tutto il nostro dovere
Con < serena ed obiettiva ini parzialità l'Ufficio storico ha ricostruito le vicende dello scacchiere Africa Orientale, rendendo generoso omaggio ai nostri soldati, nazionali e indigeni, che hanno davvero compiuto lino all'ultimo tutto 11 loro dovere (un termine, questo, che troppe volte è usato ad indicare il sacri* ficio degli altri da parte di quelli che restano a casa), e mettendo soprattutto in