Rassegna storica del Risorgimento

BIANCHI NICOMEDE ; GRILENZONI GIOVANNI
anno <1952>   pagina <311>
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il conforto dei loro consigli e delle loro proposte per continuare l'opera così bene ini/iuta dal suo predecessore e conseguire l'incremento sempre maggiore del'
risiimio.
Aggiunge il prof. Michel che è intenzione del presidente Ghisalherti, sulla base di quanto prescrive lo statuto vigente e in attesa che questo vengo modificato, di convocare, una volta al ranno, la Consulta generale, composta dei cinque membri .della Giunta e di tutti i presidenti dei Comitati.
Il Presidente comunica ai soci la dolorosa notizia della morte dei prof. Gu­glielmo Pellegrini, grandemente benemerito dell'insegnamento e dei nostri studi. .Rammenta, a questo proposilo, che egli intervenne alla nostra ultima adunanza e che in tale occasione dichiarò che era suo proposito donare ad un Istituto di cultura cittadino un importante carteggio che suo nonno, Guglielmo, sovrintendente de ITI. R. Dogana di Livorno, ebbe per lungo tempo col cav. Giuseppe Sproni, ministro del Granduca.
Il prof. Merli, a questo punto, informa che la famìglia Pellegrini ha, infatti, depositato il carteggio in parola al locale Archivio di Stato.
Si passa a trattare della preparazione del prossimo convegno storico di Lucca, sul tema Inghilterra e Toscana nel Risorgimento , promosso dalla Società Toscana per la storia del Risorgimento, dalla sede centrale del nostro Istituto di Roma, ';aalAccademia di Scienze e Lettere di Lucca, dal Uritish Council di Roma " dall'Istituto Italiano di cultura di Londra. Il dott. Spadoni, appositamente incaricato, riferisce quanto sinora è stato fatto da lui e da altri sull'argomento; ma aggiunge che c'è ancora bisogno di estendere e di intensificare il lavóro delle ricerche.
La signora Botti chiede schiarimenti sui temi che formeranno argomento di discussione. Il prof. Mancini, presidente del Comitato Lucchese per l'organizzazione del convegno, tratta a lungo dei temi di natura slorica, politica, economica, lette­raria che potranno esser passati in esame. Si accende a questo punto un'animata discussione. Si delibera, in fine, di affidare ai proff. Badaloni e Merli l'incarico di coordinare il lavoro dei soci, per quanto riguarda la nostra città e il suo territorio.
Il prof. Merli discorre della avvenuta pubblicazione, a sua cura, della corri* spondenza intercorsa tra l'avv. Giuliano Ricci dì Livorno e Giampietro Vicusseux, direttore ed editore deU* Antologia di Firenze (1828-1848). Si tratta di 54 lettere, di cui tre significative del Vieusseux al Ricci, concernenti gli studi di economia pubblica e il problema del pauperismo. Le lettere del Ricci riguardano la colla* borazione da questi prestata, con articoli di recensione al Vico di Michelet, allo Herder di Quinci e alle opere di Cousin, nella rivista fiorentina, nonché con studi sull'industria e sull'agricoltura toscana nel Giornale Agrario Inoltre alcune lettere riguardano l'arresto del R. come esponente liberale livornese, e i tumulti del 1834 a Livorno, fino ad oggi non sufficientemente messi in rilievo.
Il prof. Michel, sulla scorta di un recente volume della prof. Clementina Ro­tondi, si trattiene a discorrere dei giornali toscani che si pubblicarono dal 1847 al 1852, cioè nei cinque anni, in cui la libertà di stampa ebbe vigore nel grandu­cato: cento undici in tutto, di cui ben 66 nella sola Capitale e undici a Livorno. Rammenta questi ultimi, uno per uno, e trova che per alcuni di essi le notizie raccolte appariscono un po' scarse, vaghe, incerte. Cita particolarmente l'Indicatore commerciale del porto franco di Livorno, che ebbe lunga vita e notevole impor­tanza economica. Le Courrier d'Italie> che durò solo tre mesi, dal 15 luglio al 10 ottobre 1847 e La Bandiera del Popolo >, uno degli ultimi comparsi nelle vicende turbinose del 1849, del quale la Rotondi non è riuscita a trovare nemmeno un esemplare. Sarebbe, in vero, desiderabile che gli studiosi locali rivolgessero, ai tre giornali citati, ed eventualmente ad altri, tutta la loro particolare attenzione.
La seduta è tolta alle ore 18 e 30. Il Comitato conta 43 soci.