Rassegna storica del Risorgimento

BIANCHI NICOMEDE ; GRILENZONI GIOVANNI
anno <1952>   pagina <314>
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Vita dell'Istituto
sul prospetto della Caserma Umberto I, distrutta dai bombardamenti aerei del* l'ultima guerra.
Altre iniziative sono allo studio, e di esse verranno date presto tempestive notizie
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TORINO. Il Museo Nazionale del Risorgimento, dall'autunno 1948 ha ri­preso la propria attività di mostra storica destinata a mantenere vivo il ricordo dei tempi, degli uomini e degli avvenimenti che trassero gli Italiani a unità, a indipcudenza, a civile rinnovamento.. Il presidente della Repubblica, con una seconda visito, a un anno di distanza dalla Mostra quarantottesca, nel 1949, inau­gurava un nuovo gruppo di sale (nel dopoguerra ne furono allestite ex novo sei e restaurate altre sette), rievocanti gli anni e gli eventi sino al 1880, nelle quali ha largo posto, accanto alle vicende diplomatiche e militari, la storia economico-sociale (due sale particolare fatica del prof. A. Fossati espongono rari ci* meli e statistiche all'uopo redatte, delle attività economiche piemontesi nel secolo XIX); il Museo si propone infatti di raccogliere materiale di tal genere specie dopo la distruzione del Museo industriale, un tempo vanto di Torino. H Com­missario del Museo, dott. Franco Antonicelli, coadiuvato dal Comitato risorgi mentale torinese composto da docenti universitari (vi si avvicendarono i pro­fessori F. Cognasso, R. Quazza, P. Pi cri, W. Maturi e L. Bulferctti) e da personalità della vita e dell'economia torinese (vi si è distinto per il largo appoggio alle iniziative editoriali, concretatesi, per ora, in tre volumi già usciti, l'aw. Attilio Pacces, direttore generale della Sip), dal direttore, dal conservatore del Museo prof. P. Senni, ha compiuto ogni sforzo perchè l'ente sviluppasse anche un'azione culturale e scientifica; la biblioteca (rimasta aperta durante tutta le guerra) e l'archivio hanno " avuto un notevole incremento (quasi quadruplicate, in pochi anni, le raccolte librarie; l'archivio ha acquistato fondi di eccezionale importanza; tra i doni più cospicui si ricordino i fondi Della Rocca grazie all'interessa mento della Contessa Irene di Robilant Fé' d'Ostiani, Bottone di San Giu­seppe) ; ha compiuto buoni progressi la redazione dei regesti archivistici, sospesa per vari decenni; l'attività editoriale, fusa con quella del Comitato risorgimentale, si è indirizzata alla pubblicazione di fonti documentarie, di brevi studi di storici professionisti e di cultori di storia non professionisti (principalmente allo scopo di rendere possibile la partecipazione al pubblico di documenti in possesso di privati); in conformità agli scopi istituzionali (dello statuto è stato disposto da tempo un radicale rifacimento, del quale 6ono premesse regolari impegni che il Comune di Torino e lo Stato dovranno assumersi) il Museo si è reso pro­motore, attraverso i propri Amici (Unione Culturale) di conferenze, conversa-noni, lezioni su argomenti storici e di cultura in genere tenute da illustrazioni della cultura italiana e da risorgimentisti di chiara fama (per l'anno in corso ricordiamo A. M. Ghisalberti, Ci Spellanzon, N. Valeri), fiancheggiate da altre attività (dibattiti, concerti ecc.) allo scopo di rendere più viva e piena la com­prensione della moderna storia d'Italia. Alcune mostre storiche (da quella maz­ziniana del 1945 a quella dell'antifascismo del 1952) hanno sviluppato temi parti­colari. Tante iniziative sono state rese possibili dal generoso contributo di privali fa questo riguardo è doveroso segnalare l'attività del conte Prunas Tola, del conte M. Rossi di Montelera, del prof. P. Ricaldone, del dott. A. D. Coda, del dott. G. Pestelli, del prof. Valletta), dalla comprensione del direttore generale delle acca­demie e biblioteche dott. Arcamonc, della deputazione provinciale, del provve­ditore agli studi prof. Pescetti, dei vari Soprintendenti e, sino al 1951, della ci vi fa amministrazione, che, sindaco il dott. Coggiola, stipulò una convenzione la quale assicura il minimo indispensabile ad alcune attività del Museo: è deside-