Rassegna storica del Risorgimento
BIANCHI NICOMEDE ; GRILENZONI GIOVANNI
anno
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1952
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pagina
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316
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316
Vita drtFhthùiQ
L'opportunità di considerare il Settecento italiano come prima fase dei Risorgimento.
Ne segui una vivace discussione alla quale presero parte Valeri, Origone, Furlana, Ziliotto, Cerva ni, Scocchi.
La relazione chiara e- serena del prof, de Szombathely fece balzare viva la figura del de Giuliani nel quadro della città alla fine del secolo XVHI. Nella breve discussione, presero la parola Apih e Rigatti.
La; .seduta fu, quindi, sospesa e 46 fra i convenuti parteciparono a un simpaticissimo pranzo. Al brindisi, il segretario del Comitato volle ringraziare i presenti della cordialità con cui si era svolta la riunione, pregando poi il Sindaco di prendere la parola. Le nobili frasi pronunziate dal Primo cittadino furono accolte con particolare commozione. Gli rispose il prof. Gbisaiberti, la cui cara parola è sempre di conforto e di incitamento ai Triestini.
Nella seduta pomeridiana, sotto la presidenza del prof. Schiffrer, svolse la sua relazione il prof. Baccio Ziliotto il quale trattò con particolare cura della personalità e dell'ambiente in cui visse Gian Rinaldo Carli. Indi Nino Valeri non volle né definire ne portare delle conclusioni sul problema della fine del Risorgimento: volle solamente porre ed illustrare le questioni che si affacciano a chi si ponga a studiare l'argomento.
Nella discussione abbinata delle due relazioni, presero la parola Ziliotto, Schiffrer, Ghisa 1 berti, Scocchi, Pagnini e infine il prof. Agostino Origone. Chiusi cosi i lavori scientifici, il segretario del Comitato invitò i presenti al rinfresco nel bar del Circolo della Cultura e delle Arti che ancora una volta, con generoso spirito di collaborazione, aveva offerto le sue sale all'Istituto per le sedute del Convegno. Anche da queste pagine giunga alla presidenza del Circolo il nostro ringraziamento.
Le giornate triestine si conclusero con un'altra solenne e siguificaiissima ceri* monia. Lunedì 2 giugno alle ore 13, nel Palazzo Civico, presente la direzione del Comitato Triestino, il Magnifico Rettore ed il Prosindaco, l'ing. Gianni Bar-toli, Sindaco di Trieste, consegnò ad Alberto M. Ghisalberti, nuovo Presidente dellTtituto ed inviò a Gaetuo De Sanctis, Presidente uscente, la medaglia d'argento del Comune. Il nostro Comitato conta ora 108 soci. FABIO SUADI
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VERONA. Togliamo dal Gazzettino del Lunedì del 12 maggio u. s. il resoconto dell'appassionata rievocazione del glorioso combattimento di Santa Lucia fatta dal presidente del nostro Comitato locale.
Nel celebrare anche quest'anno la battaglia di Santa Lucia, sul luogo stesso ove si svolse ed ove rifulse, anche nell'alterna fortuna, il valore del soldato italiano, l'avv. Luigi Gregorio Cavalla, che suole ricordare le glorie patrie e segnatamente le vicende storiche Veronesi ha voluto fare, ieri mattina, un approfondito esame della situazione venuta a crearsi in Italia (e in gran parte d'Europa, del resto) agli albori del Risorgimento, in seguito allo rivoluzioni che sospingevano l'umanità verso la conquista li mete di liberta, di unità e di giustizia.
Presenti le maggiori autorità, le associazioni combattentistiche e d'arma le scolaresche,- ai piedi di quella colonna che entrala a far parte ormai del paesaggio di Santa Lucia perpetua e tien vivo il ricordo dei fatti d'arme del 1848 (dietro ai quali vi è però il retroscena dei movimenti sociali o politici), l'avvocato Cavalla ha esordito di ceraio: " Poiché ogni anno ho la ventura di celebrare in questo lembo di terra veronese che fu irrorato di eangue, una delle più belle pagine del nostro Risorgimento, esaminerò, in questa rinnovata commemorazione, la battaglia di Santa Lucia, non nelle sue fasi militari, già illustrate e a tutti note, ma nel suo triplice significato politico, sociale e filosofico. Parlerò solo di sfuggita