Rassegna storica del Risorgimento

BIANCHI NICOMEDE ; GRILENZONI GIOVANNI
anno <1952>   pagina <320>
immagine non disponibile

320 nta deWhtituto
creto piano di lavoro per l'avvenire. Ma le difficolta sono tuttavia molle. Degne di qualche menzione le commissioni di storia diplomatici!, di numisma' tiea, di storia militare (elogiato il fascicolo della lievita oVhistoire miliiaire affidato all'Italia), delle assemblee di Stati È stato ritenuto opportuno, però, richiamare i componenti delle commissioni ad una più attiva partecipazione ai lavori del Comitato internazionale, facendo obbligo ai singoli Gomitati nazionali di interessarsi maggiormente dell'azione dei propri rappresentanti in dette com­missioni. L'Assemblea ha anche stabilito di affidare una sempre maggiore respon­sabilità ai Comitati nazionali ed ha espresso il desiderio che sia intensificata la corrispondenza tra il Bureau e la periferia.
Lunga discussione ha portato, malgrado notevoli opposizioni, alla rinascita del Bollettino d'informazioni del Comitato, idea cara a molti delegati, tra i quali gli italiani, convinti che il Comitò international non poteva mancare di un proprio organo d'informazione non legato ad altro ente, secondo un'offerta dell'Unesco.
I rapporti con quest'ultima, specialmente nei riguardi della molto discussa iniziativa di una storia universale, sono stati largamente esaminati.
Particolarmente interessante e risolutiva la discussione sull'organizzazione del Congresso di Roma, nella quale e stato decisivo a superare obbiezioni e difficoltà numerose e gravi l'intervento del prof. Chabod, salutato da una vera ovazione finale da parte dell'Assemblea. Con estrema brevità basterà dire che: a) per la data è stata scelta la prima quindicina di settembre; b) il testo dei rapporti sarà stampato in francese e in inglese; i riassunti delle comunicazioni nelle cinque lingue ammesse: francese, inglese, italiano, spagnolo, tedesco; e) i rapporti costi­tuiranno la parte fondamentale, basilare del Congresso. I temi saranno scelti dopo che i Comitati nazionali avranno espresso i loro desideri e pareri; d) le comuni­cazioni saranno ammesse soltanto per il tramite dei singoli Comitati nazionali, che ne assumeranno la responsabilità. Esse dovranno essere, per quanto possibile, strettamente legate al tema dei rapporti generali, salvo il caso eccezionale di comu­nicazioni relative a importanti argomenti o scoperte, ma sempre sotto la respon­sabilità dei Comitati nazionali e in numero limitatissimo.
Un lavoro fattivo in un'atmosfera d'amicizia e di comprensione. Questo il bilancio positivo del convegno di Bruxelles, al quale gli interessati penseranno sempre con grato animo verso gli ospiti amici e con l'onesta convinzione di aver compiuto non inutile opera.
* * *
V CONVEGNO STORICO TOSCANO. Organizzato dalla Società toscana per la storia del Risorgimento, con la collaborazione dell'Accademia lucchese di scienze, lettere ed arti, dell'Istituto storico per il Risorgimento italiano, del British CouncU di Roma e dell'Istituto italiano di cultura di Londra, il Con­vegno ha avuto luogo a Lucca e a Pisa dal 26 al 29 giugno. Tema del Convegno: I rapporti fra Toscana e Inghilterra durante il Risorgimento. Presenti: i princi­pali storici italiani, parecchi studiosi dei rapporti letterari fra i due paesi, un gruppo nutrito di studiosi inglesi, un piccolo ma vaiente gruppo di storici francesi, e perfino due ottimi studiosi americani.
Diamo qui solo pochi cenni dello svolgimento del Convegno e delle comu­nicazioni tenute e che furono, nella maggior parte, di grande interesse.
Nelle sale dell'Accademia lucchese, sotto la presidenza di Augusto Mancini, si è svolta la seduta inaugurale, la mattina del 26 grugno coi diaconi dei rappre­sentanti dei diversi Istituti e dell'Ambasciatore britannico, che ha espresso tutto il suo compiacimento per l'iniziativa. Poi i engrcssisti si sono recati a visitare In mostra dei rapporti anglo-italiani, allestita nei locali dell'Archivio di Stato dal dott. Domenico Corsi, ottimo organizzatore e guida cortese attraverso il