Rassegna storica del Risorgimento

FABBRI EDUARDO ; FABBRI D'ALTEMPS MARGHERITA TROJA CARLO
anno <1918>   pagina <70>
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N. Belletti
creduti da me atti a. spiegarmi perette l'animo mio mi fosse caduto cotanto. è le calamità del luogo nativo sono state in giugno come por lo innanzi., ma quel mese scioperato le ha viste crescere- oltre misura-;' di che i miei amici vi faranno certa. Pur voi volete che la più possente causa della mia prostrazione sia stata la più taciuta da me. Or che cosa voi mi apponete ? Sareste voi per av­ventura così presaga del vero, quale pur voi vi estimate nella vostra lettera?
lo noi penso, ma sia: né certamente a me spiace di esservi noto, e cosi ì fossi pur tutto ! La mia premura nella mia ultima lettera nel dirvi come io qui viva solitario, e quanto sìa esule, dovea chiarirvi che ipjftL antica del mese di giugno è la mia tristezza, e che voi male vi tale a giudicare di' es­sermi ella sopraggiunta in Napoli. Già voi dovete saperlo : intendo dire che alla mia età ed il genere dei miei studi non mi concedono più vivi piaceri Che quelli della memoria.: io vv<Ò;nei tempi che più non sono:. e sono essi tali per me, che alcuni fatti dei più leggieri possono lasciare un solco lun­ghissimo nella mente. Una passeggiata, una lettura, una visita olla tomba del Tasso, il terzo dell'-Eneide possono, per esempio, inverali cagionato un diletto squisito, e può questo diletto, quando egli si è perduto, farsi molto ed. assai lungamente rimpiangerà, Possono poi esservi alcuni-: tempii lièi qua.ll fém chei sta perduto si desidera più vivamente : tale forse fu perirne il mese di giugno ; e se a voi piace, aggiungete questa cagione alle alfe che io ij narrai. Ma non siate così, severa con un vostro amico: e, sènza miHa de-trargli della vostra stima, permettetegli qualche .volta di cessare alquanto dalle sue ordinarie occupazioni e dair.sì in pred per qualche giorno questa oblivione dei sensi, alla quale voi: avete, mossa una guerra così IgHetaia*
Ed ecco, alla vostra voce io torno qual era dianzi, e ripiglio il lavoro istorie,, e san lieto che voi no disdegniate ,d3 aggiungerò stimoli al mio buon volete: siate pur certa, mia amica, che se. posso operai?? Un fausto suc­cesso, egli è senza dubbio- in gran.parte al poter moriiarè la vostra, apprt*-vazioneV non che di quello che voi .conoscete. Perdonatemi adunque li mese di giugno: ad ogni a-fja-o che a voi dovrebbe semhjrare agli :gran fallo. H mio costante desiderio si ò quello ili nulla perdere della vostra stima: io affido a vOC'ed' a. voi sola, il mio orgoglio, lacuraciOe Mrispettare me stesso .e di 'ttere, 1 plauso degli spiriti nobili e generosi, ftai clip-non: ignorate quanto quest-orgogllo .sia coro- .dono, e funesto, potete comprendermi ed io non di­spero che il tempo non debba farmi; conquistare la .vostra stima.
ringrazio della benevolenza che mostrate per Jmbrioni. Marsuzi mi B.cdsèi', inu non .polirò' rispondergli che Paifcrfc settimana. Intanto saluti a lui :yai agli alti-i a/mitii, senza fine. Godo molto elio voi alibiate potuto rimaner nella vostra stanzetta: : ditemi se sperate di conservarla. Nello scrivere a D. Gio­vanni,. prego di non lltimoatfcare I miei rispotld. Addio... credetemi sempre qppl* sapete che io iiMl il moser ti giugno am m pùMó farmi cessare di essere* perone:non ha tataènja diminuito: gllmaiiiLahlH senti­menti di stima a-di spetto coi quali sono, * sarò sempre U vostro ecc. Napoli* 13 iugliu i20.
P,S. Rispondetemi.