Rassegna storica del Risorgimento
BIANCHI NICOMEDE ; GRILENZONI GIOVANNI
anno
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1952
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pagina
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322
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322
Vita deWIsiituto
su importanti documenti inediti le vicende della missione del ministro inglese in Toscana, Soymour, a Roma nel 1832.
Ricorderemo infine la conferenza dotta e appassionata di Aurelio Zanco sol in ito di Shelley (a Viareggio, la seca del 27 giugno) e la eomunicazionc svolta nel teatro di Barga su Antonio Montini da D. Mack Smith, che ha ottenuto un successo personale, illustrando l'opera di lui nel '60 in Sicilia.
I Congressisti si sono recali anche a Torre del Lago, dove hanno visitato i luoghi pucciniani, e a Bagni di Lucca dove sono state scoperte lapidi a Byron e Shelley.
Gli atti del Convegno saranno pubblicati in un apposito volume.
Nel pomeriggio di domenica 29 il Presidente dell'Istituto ha tenuto la commemorazione ufficiale di A. Mordini, del quale ricorre quest'anno il cinquantenario della morte,, .nella piazza di Barga.
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DONI AL MUSEO CENTRALE DEL RISORGIMENTO. In altri tempi la Rassegna ha lancialo un appello ai suoi lettori e ai soci dell'Istituto per invitarli a far dono di libri del o sul Risorgimento alla biblioteca dell'Istituto, stesso. L'appello fu allora raccolto e qualche generoso contributo venne ad accrescerò le collezioni bibliografiche del Vittoriano. I tormentosi eventi che seguirono hanno tolto maggior efficacia all'iniziativa e alla bnona volontà degli altri. Oggi in questo, che ci auguriamo vivamente di non dover riconoscere un giorno come un altro intervallo tra due guerre, rinnoviamo l'invito. E non solo a chi possegga e voglia donare libri del o sul Risorgiménto all'Istituto, ma a chiunque desideri consegnare all'Archivio documentario o al Museo Centrale del Risorgimento, o come dono definitivo, o come deposito temporaneo o permanente, documenti o cimeli. Autografi, manoscritti, manifesti, proclami, fogli volanti, giornali, libri, armi, uniformi, quadri, statue, busti, fotografie, carte topografiche, mobili, tutto quello che abbia appartenuto ad attori o a testimoni del Risorgimento sarà gradito. Se tra i nostri lettori c'è chi desideri sottrarre a futura scomparsa o dispersione testimonianze dell'opera svolta prò o contro la libertà, l'indipendenza e l'unità da qualche suo antenato, bussi alla porta dell'Istituto; se qualcuno abbia motivo fondato di temere che la sportiva pronipote manderà un giorno la gloriosa giubba del trisavolo, che fu a Ciurlatone, a far compagnia in cantina alle vecchie trappole per i sorci, o la lucerna ministeriale d'un consigliere di Francesco IV a spiovere le ultime piume sui resti rosicchiati del lungo busto a stecche di Nonna Speranza, mandi, mandi pure la lucerna. E magari anche il busto. Quando eravamo giovani, BU Gozzano ci siamo commossi anche noi: e non sempre soli. A tutti i donatori fin d'ora la più viva gratitudine dell'Istituto.
Esempio prezioso e testimonianza di affettuoso interessamento, ha dato in questi ultimissimi tempi, con una cordiale spontaneità, nella quale l'anima di uno studioso nobilissimo si associa alla fraterna comprensione d'un amico sincero, Ersilio Michel. L'indagatore esperto e instancabile di cento e cento archivi indiani e stranieri, il paxiente e sagace inseguitore delle innumeri legioni degli esuli "del Risorgimento sulle vie della loro diaspora eroica e dolorosa, il ricostruitone preciso delle vicende di antiche cospirazioni, di episodi ignoti o mal noti di vita toscana, il rievocatore delle glorie dell'Università di Pisa, ha voluto dimostrare ancora una volita,, e con un gesto, che è insieme di generosità senza pari e di fedeltà agli ideali che lo hanno sorretto nella sua nobile esistenza di insegnante, di studioso e di soldato, che la storia del Risorgimento rappresenta per lui una realtà viva e perenne. Al vecchio amico, che tanto nobilmente ha volato destinare parte delle raccolte create e accresciuto con tanto amore e tanta sapienza al nostro Museo, vadano la commossa gratitudine dei soci e degli stu-