Rassegna storica del Risorgimento

BIANCHI NICOMEDE ; GRILENZONI GIOVANNI
anno <1952>   pagina <324>
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Vita deWhtiinto
Tutta l'Italia ha detto Fario si era messa in cammino verso la libertà. Poi Coito, Cattatone, Peschiera. Ed ancora le accorate patriottiche lettere dei capi comitato Rizzardi e Fario (avo dell'oratore), per la situazione nuova creatasi dopo disto za, infine la lenta ritirata, l'esilio, la prigionia per questi valorosi. Molti asolai)S riuscirono a recarsi altrove per collaborare alla rinascita della Patria : Cesare Ardigò, Giuseppe Balletti, il conto Beffa Negrini, Benedirli, Bemolli, gli studenti Casella, Dall'Oro, Ghiraldini, Giovannini, Frescumi, Lottici, Mosso, Ma­rcati, Vagnolli, Torreggiane Duranti Carlo ed il nobile Cesare Daina caduto a Roma durante la difesa del Vascello.
Intanto il rogo dì Sermide chiudeva la prima parte della guerra. Don Tozzoli 1*8 novembre 1848 in un panegirico rievocava i gloriosi fatti d'arme: veniva arrestato e poi liberato. Ma risorgevano le vigilanze speciali e le congiure finche Mazzini chiama alla lotta clandestina. E qui sfilano nelle calde parole dell'avvocato Fario le figure luminose dei congiurati mantovani, delle riunioni segrete, della diffusione dei carteggi mazziniani ed il famoso torchio di Capolago, fino alla scoperta del filo della congiura : la cartella mazziniana nel cassetto dell'esattore Cessi di Castiglione Stiviere. Congiura che ebbe il suo epilogo sulle forche di Belfiore.
L'oratore ha concluso ricordando con commoventi parole la morte dei nostri Martiri. La conferenza dell'aw. Fario è stata spesso interrotta da calorosi applausi .
Autorizzazione del Tribunale di Roma, con decreto n. 2080 del 4 aprile 1951
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