Rassegna storica del Risorgimento
FABBRI EDUARDO ; FABBRI D'ALTEMPS MARGHERITA TROJA CARLO
anno
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1918
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pagina
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71
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Carteggio wedMo ài Carlo Troja a Margherita Fabbri d'Attempa 71
5.
(timbro postale, 7 luglio 1826), Amica mia pregiatissima.
Or sì che voglio scrivervtj e voi me no apprestate l'opportunità con quel vostro dolervi delle cose dei nastro conte Eduardo nelle quali per verità non vi era di veramente difficilissimo se non il primo passo che già è stato vinto. Che dieci anni 1 Che mi andate voi raccontando? Dieci mesi, sto per dire, non passeranno, e voi sarete appieno contenta. Così l'intende meco la marchesa Gaucci*. cui so mille gradi e Si vero cuore di avermi dato le nuove del conte Fahbri è fatto partecipe delle speranze che si hanno in Roma di vedere di giorno in giorno migliorate le sue condizioni. Ben conoscea la marchesa quanto mi fossero care siffatte nuove: però torno a ringraziarla, e non voglio contraddire il mio cuore, il quale non dì rado indovina, e che or crede fonda tissime quelle speranze a prò di vostro fratello. E certamente io Ho e,dj Vieppiù si stringeranno ì termini dell'amicizia e della stima, le quali mi legano a lui ;. quantunque lo avessi veduto per si breve ora. Ma per conoscerla bastava quell'ora. Che sarà dunque allorché mi sia conceduto di essergli più dappresso e di coltivare insieme gli studi onde voi mi toccate nella mostra lettera? Voi senza dubbio presiederete all'amicizia nostra: (è se 1 desifèliììk che assalgono talora il mio spirito, si potessero mandare ad ef-feUOÉ voi ed' egli ed io passeremo alcun tempo in Toscana. Cria voi siete immollile nei propositi vostri, e ad ogni patto volete spiegare a modo vostro il ntfo mese di giugno. Egli è il vero che il cuor non invecchia : ma che per questo?
Superato il quarantesimo, anno, dee forse l'uomo rinunziare al. suo amor proprio,: ed essere sì di nitovo da 'dyer ignorare che ad alcuni fatti della vita non basta un cuore solo ed una sola volontà? Ltoblki di questa massima .conduce ni dispregio. Non è già che l'uomo non Jay dimentichi assai di leggieri Sio non dica di esser sopra d'olia natura aèiPuemti* pur egli deve sapere che sarà punito gè k limeutiea, Finov.a questo giorno* io reputo di itver- l'orza abbastanza per conóscere quanto sia crudeli siffatta punizione. ;'fisfg SÉtndi e l'amicizia : ecco ciò he conviene agli anni della malurllft'j qui non invecchia il cuore daddovcro; qui égli ritrova e confort ed ozio wm dighitfe la mia vii*, ilo. spero, aòn pl per avvenire divisa che da quéste Amabili èasel tutto' il psifó ama mi pensieri mi sembra oramai troppo lungi da, big, né- vivono essi he neUn, memoria-. Dello scopo degli Studili Vi parlai altra rotta; fuggirà il suppb'xio della moia, scapando; la meute/f contentare 4ft medesmo e peoni' amici*; 'questo mi ombra dover essere fi iffiiov Conseguitoine! tal lue;mM nostri studil avrà l'uomo tratto utilità LH vero; drfetWì fi ÌSB voi.ne peto lama, tanto meglio . questa sarà buona ed iitìviMle lima, 0 può ella Sperarsi che solo dalle accennate disposizioni dfcifanfono. utenza tali disposlzioiili: le ferite? nò'u sono che mezzi odi seiyì-Hlà o di bottegai 0> pensata: vM (tuftl nella gioirla-.sìa questori""!dunque vivo