Rassegna storica del Risorgimento

PALERMO ; CONGRESSI STORICI
anno <1952>   pagina <335>
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Cinque pannai nn porgevo il mO -.liuto a Parigli 1 CongrteiO, della ì moderne, della quale cmir,. ' r ingoiare
senlura, io hi pronuncilita allora t{urì .aluto dalla cattedra *ull;i quale, or inni tono inulti anni, una d-l. della Veliti e di-Ila
1 bota, llwri alata o .lì una lezione, piegava, pei non più risollevarlo, A
per il faldato è bella la morte ral campo di battaglia, permettetemi ili otto* lineare il valore della morie di un macabro nel momento della ua battaglia per la verità e per la -cicnza. Maeo*a vuol.-
realizzar* quello che vogliono. QaeMo fc prava della perpetua giovinezza del nostro spirito, di qu-lla giovinezza di cui abbiamo unr.--m>i" vivente in quella aula nella usura di uno dei più grandi Siciliani; ittorio Eunaattole Orlando. N..Ì. che da troppi anni ri piamo voti abbandonare dui capelli. > lì a 1 > ! -di colore, ri cuciniamo a credere alla nostra perenne giovinezza: in questo Con* gravo vorremmo indiare, comi- ha accennato ramico l>i Cario, le vicende, gli effpetti, rum ehe caratterino il decexmio dì preparazione, Senza idee preconcette, tentrrerno un" inda-in.- rhr permetta di vaiolare il rea!'- valore r l'apporto recìproco delle correnti in cOOtraato.
uno, oramai, dimenticando di essere -tati, or M)D0 pochi unni, OBCati, idilli di pari', tornarr ad r.rrr olomenie tori-i, per indagare quale fu ilr'-jlr kpporta delle fbrZC*chc chiameremo <li ile-tra e di -initra. per >erirci di termini deJTlMjpri; quale fa il valore ed il peso della collaborazione internazionale, da untato; delle forze popolari, dall'altro, nella forni a/ione della nuova Italia. EelftlCVa una mo­narchia ancien reji/ne, audace, prepotente, diapMta a tutto pur di f.ir-i più grande, il rui int-r"- oro i- con quello dell'Italia che voleva render-"! libera ed indipendente. pgajncachc fifnze di uomini come Mazzini, che non Vedevano altra possibilità, che quella di un'anione rapnbblii . . li- ripiegavano
poco per volta, mirabue ealamita, il Piemonte attrae i figli ili Sicilia, dì Njfdi. dJ I..:o!iar.lj,i, di T ni a: uomini delle più diverte provenienze -i ritrovano p-r diventa untesi o rnonareniel, ma Italiani. Il ooatro co
augura di metter.- in ehi rumino, otto quali
guìdr. ubbid<-nd a quali impubi, in quale misura, le diverse fori" bnxu bailo alla creazione dell'Italia unita. Kd a ragione Panica !>i Carlo h -
Palermo, la citta dalla quale nono partiti Ite
dclV voci che guidarono l'ideale pcficjrrinaggio! ehe doveva portar* !i Italiani Roma per tuli" li roa fu tempre pronta o lottare, ma anche
'ii.iriu fraternità italiana; questa Sicilia, cnt unbracelo prima di altri, lenza paranza Ii aiuto, pei una causa >~hr pareva disperata, le ormi per tutti itti Italiani,