Rassegna storica del Risorgimento
PALERMO ; CONGRESSI STORICI
anno
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1952
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pagina
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340
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340
/ lavori di>l CongrrtM
SUZIONI MUNITE Prediente prof. Efesino Di CABLO
KI:.',... VAiaxcctii. Svolse le comunicazione 5 DI alcuni araitort e ttndrm* Wla ttoriogmfia pia rerent* rat eVcsnnie di preoerasieRe. (Stampe!* a pag. 830),
CsONCSs Bouscrx Dopo av/rtlrUò di awnr ascoltato le comurJeastone eoa le pi" viva KMidlkluzionr, rileva: Le proCnaevr VelMceU cut une dea lumiere* de rhiatorio. grapbie italienne le p)n actuelle. D a inaiate' sor dcux carecteres qui oaffirment en particulier daua l'étudc du Risorgimento: d*0ne part, l'integration in rhistoire de cotte grande période de 1'cvolntion italicnne dans le coment penerei de l'hUtoire de l'Europe; d*autre part, te onci de reduire att minimum tonte l'interpre'tatiou hagio-(rraphique traditionnelle: il est non, il eat indiapcnsable de lenir rapir dea grand* covrente de l'opinion, de la fonnatioo. et de l'exprc*ion da la psycbologie colleetive dona l'avenement et naflirmotion dea grand* enurants nationaux .
AXBSRTO Manta Gnis,uJiKBTi. Osserva ehefc fuor di dubbio quanto il Valneccbi. uno dei più eminenti e meglio preparati tra gli studiosi di atoria diplomatica, ottiene. Occorre* in realtà, disancorare la atoria del Risorgimento dal carattere cronachistico agiografico eoe presso alcuni ma non anno poi moltissimi ancora mantiene. Via attenzione a non cadere in un eccesso oppò**tO( doe, attenzione a non passare, credendo di liberarvene, dalla Cronaca interna alla Crònaca internazionale*. Se nomini come remico Valsecela* ci danno pieno affidamento baata il ano bel volume recente all'alleanza di Crimea, basta la ricca gamma della uà formazione di stu-dioao a confermarcelo che non ci ei limiterà a aoatituire una forma di cronaca ad un'altra, occorrerà eempre eaeere vigilanti perche- i più ingenui, i meno eaperti, i giovani, soprattutto, non dimentichino che non eaiatono solo 1 fatti diplomatici, ne questi al peranno apiegare quando ai dimentichi la circolimene intemazionale delle idee, la resiti deJTcaiatenza di un problema italiano, che "impone all'Europa con la drammatica evidenza delle tue arili cospiratorie e inaurretionalì, con i noi contrasti ideali e religiosi, con le aue esigenze economiche, con le ne aspirazioni odali, oltre che polìtiche. Senza tener presente l'Europa non 1 capisce l'Italia dell'Ottocento, ma senza tener presente l'Italia non si capisce sempre l'azione dell'Europa.
FksjtCO VaxaECCni: Sono grato all'amico e collega Gbisalbertl di aver eloquente mento integrato il mio pensiero con una opportuna messa a ponto*. Sono il primo a rendermi conto dei limiti e dei pericoli di una presa di posizione che pu6 facilmente indulgere ella tentazione di sommari capovolgimenti 0 di altrettanto sommarie valutazioni di una tradizione storiografica, di cui non si può e non ai devo nogare U significato e il valore. Cosi, per quanto riguarda l'aspetto intemazionale, aono del tutto d'accordo che non ai debba ridurre alla pura trattazione diplomatica, evulsa dal nesso con la vita storica da cui trae alimento. Ho voluto semplicemente sottolineare una e-igenza di cui la nuova otoriogrefia va acquistando tempre più chiara coscienza: l'esigenza di una evasione dalle strettoie di un troppo angnato pari icolarumo, di un'accre-ciuta sensibilità al valori universali del Risorgimento, attraverso Vinseixione della vicenda ritorgimentali-lica nella vicenda europea del Risorgimento.