Rassegna storica del Risorgimento

1856 ; CEFAL?
anno <1952>   pagina <349>
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COMUNICAZIONI
CONSIDERAZIONI POUTICOSOCIALl SULLA FALLITA INSURREZIONE DEL S NOVEMBRE 18S6 IN CEFAUT
Se mi tono indotto riferirà in questa tede aleno mie conridcrarionl Milk tallita insurrezione dl SS novembre 18S6 in Cefalo, non j> già perchè m'abbia vìnto la cariti del natta loco, ne perche mi spingessero I ricordi familiari die a lala evento 1 coUegane, me perche t*epI*odio ccfalodcse mi -e' sembrato awai adatto a chiarire lo tate dell'opinion* pubblica iaolana negli anni che corrono dal 1849 al I06Q. eoo particolare riguardo ad alcuni mirali e classi della popolazione.
L'insurrezione del novembre 1356 e la figura delta ina sfortunata vittima. Sal­vatore Spinuzxa, attendono ancora il loro tortai.
Hanno arato fin crai i loro agiografi, ma è mancato finora chi ai accingesse a sol-toporre ad accurato analisi le condizioni politico-sociali da cui llnaorreiuone nasce.
Non. che io abbia la pretesa di dire mgli.:avvénMbcnti,' la parola definitiva: la mia meta e meno ambiziosa. Queste vogliono essere soltanto delle note introduttive allo radio delle condizioni dello società di una piccoli! cittadina di provincia in Sicilia damale il decennio: porri dei problemi, non darò delle soluzioni.
Nell'isola contrariamente a quanto ai verifica nelle Provincie continentali del regno meridionale ~ anehe ad un superficiale esame ai rivela la mancami, tra la fine del secolo XVHI e gli inizi del XTX. di una classe media, ìntcllettual. mente ed econooaicamento operosa, che avrebbe potato consentire di inalveare dandogli un anelito di avvenire lo sviluppo dello coscienza politica isolana een-clodendo l'opera iniziata, anzi meglio converrebbe dire, appena accennata ed abbozzata, sulla fise del 1700 da viceré illaminati ed aperti alle idee di progresso come 0 marchese Caracciolo ed il principe di Caramanlco.
Vero è che nel 1500 e nel 1600 l'opera di erosione delle basi della potenza della grande ariMocraùa fendale fi accentua provocando un attortigliarsi del potere e del prepotere politico ed economico dei grandi Baroni del Regno di Sicilia; il tramonto del baronaggio non apre, però, la via all'ascesa della borghesia, giacche nel possente dei feudi e nella funzione di classe dirigente ai grandi Baroni ai *ctìtniee in c,ln.!>è dei proprietari di beni allodiali, cresciuta in prosperila nelle ci demaniali k classe discendente dagli antichi milite, dai boni nomine*, dai nobile nomine*, dai nobiliare* del periodo normanno che ha riempito dei tuoi ropprcsen-tanti la e mastre giurate> ove Venivano registrati gli individui da prcaceglierc per gli incarichi nobili di giurato, giudice, burro, senatore, capitano di giustizia ovvero la elasse dei gabdloti legati da rapporti di clientela al vecchio baronaggio declinante-
St sostituisce, cioè, una classe che tende a rinchiuderti' entro gli argini di un privilegio' sociale, diventando anch'essa classo chiusa, con tulle In pretese della vecchia feudalità e foia attorcere a nettano degli obblighi sociali del vecchio organamento fendale per il quale, non occorre neppur ricordarlo, i feudi erano tempre del pubblico.
Perdura, in definitiva, una struttura fendale anche quando, nel 1812, i diritti fendali vengono aboliti.
Se gettiamo difatti uno sguardo ai periodi di erisi politico-sociale che prece­dono a Cefalo la fallita inturrexiene del novembre 18S6, alcuni aspetti il im­pongono alla nostra attenzione.