Rassegna storica del Risorgimento
1849-1859 ; TOSCANA ; MODERATI
anno
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1952
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pagina
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357
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I moderai fttfcwti H> richiamo dei Granduca, ew. 37
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Scorrendo il carteggia del Kirasutl, è facile intraveder quanto lo sviluppo dal rawvitnsato democratico nelle campagne abbia duvuto influire sulTaniaio dei grand proprietario ael determinarlo nd un'inixìsttiva restauratrice contrvrivoluaioaaria, insieme esm gli altri ottimali toscani. Ingenuo ci appare U no oorrUpond ette da Siesta Antonio Ricci, che nelle mùnve del febbraio 1849, prendendo ulU lettera la indicazioni di lealismo ebe il Kicasoli gli aveva dato, pensava che nella nuova situazione creatasi in Toscana e di frante al perìcolo di un'invasione anatrine* ai conferma** la neee-riti di andar* uniti. di coadiuvava ormai il Governo aitante lealmente e con tutte le forse anatre, e se non di tendergli, almeno di non ricusare la mano eba da lui fo*e tesa . patrocinando l'unione della Toscana con Roma per resistere all'egemonia austrìaca.l) La mano stesa dal Governo democratico fu rifiatata non oliamo dal Capponi, ma anche dal Ricasoli, e l'ano e l'altro ai trovarono inaiane nd promuoverà In restaurazione. !i carteggio del Ricasoli documenta corno la preoccupazioni per la finanaa pubblica e quindi la ripercussioni che eaaa eserdtava olle loro eondirioni personali fossero ai centro della posizione dei moderati toscani in quei mesi. A tale proposito interessante notare come, in una lettera al Ricasoli dell'li roano 1849* Antonio Cuazzeai. che era agente finanziario dal barone, notasse da Marsiglia che erano specialmente i ceti ricebi francesi a spingere il Governo ralla via della controrivoluzione e delTiaiervento in Italia. Rispondendo a quella lettera, ancora una volta il Ricasoli conferma l'esatta cosrìcoza del rapporto tra eventi pubblici e iatexmà privati. Cito on brano della lettera del 15 mano: e I fatti toscani hanno ridotto questo paese economicamente a niente. Quando fu messo fuori il progetto della carta monetata, io appunto trattavo la vendita- di una forte partita d'olio del mio patrimonio, che avevo aspettato a vendere perche tatti i calcoli facevano ape rare migliori condizioni. Ed infatti i calcoli ti sono verificati a pontino ed io avevo anca non lievi impegni contratti per sodisfarli alla vendita dell'olio. Era tanto più necessario speculare sull'olio, che io mi trovavo in Basare, che la raccolta nuova era tata nulla e scane erano state anco 1* raccolte dei cercali, ricche i maggiori aggravi per dazi e la molto minori entrate obbligavano, a limare su tutto. Io avevo indovinato. Se non che. quando 'era per stringere il contratte, viene fuori la parola carta monetata, che fa come un fulmine. In un attimo il commercio eoi credito cade e il mio compratore ai ritiro. Poi i aggiunge la fuga del Granduca, che aumento l'allarme della piana; talché oggi non puoi farti un'idea dello stato in cui siamo tutti, grandi e pte-coli peaaidettti. E nella lettera del giorno dopo a Ubaldiao Pernni. Gonfaloniere di Firenae. si sollevava a una visione anche più generale e a politica del rapporto tra eventi pubblici e eondirioni economiche e sodali della Toscana.
Il proposi lo di restaurare 11 Granduca nasce da queste considerazioni, da questi ii in ri sai, in questo dima. Lo stesso Antonio Ricci, che poco innanzi abbiamo trovato orientato Bel senso di usa collaborazione con il Governo democratico e perfino di una unione repubblicana tra Roma e Firenze, alla fine di mano si è convertito all'idea della restaurazione, ch'egli esprime per primo In maniera chiara, anche nei modi coi quali la restaurazione dovrebbe avvenire, in una lettera al Ricalali del 30 di quel mese da Siena nella quale leggiamo:a La nostra corrispondenza, rimasta lungamente interrotta viene per ma ripresa, ma sotto quali dolorosi auspici! Si traga adesso di rendere
*l Lettera del 28 febbraio 1849.
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