Rassegna storica del Risorgimento

FABBRI EDUARDO ; FABBRI D'ALTEMPS MARGHERITA TROJA CARLO
anno <1918>   pagina <74>
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di'. Belletti
rltOj dopo la vostra lettera del 29, mi fa credere-.che.ìu quindici giorni, avrò finito di scrivere la storia dei Longobardi in Toscana. Oscuro e difficile argo­mento quello di sapere e di descrivere lo stato della Toscana da Carlomagno fino agli Ottoni, coi quali finisce il primo volume 1
A nido al prossimo autunno la speranza di terminare questo -volume, per depositarlo nelle mani amiche, di una cotal Romagnola che molto ama la sua patria; di una cotal Romagnola, che mi la rebbè assai piacere se di suo pugno volesse copiarmi e donarmi la scena del Marchese Ugo. Né intendo che ciò si faccia senza il debito permesso di un altro Romagnolo ohe io amo e stimo più. che io non sapessi dire. Anche per lui, ed in breve tempo, verranno giorni mj-giioili-i' 'e. hi sa ?' una unione in-; loje.ana di tre persone, che possono stimarsi a vicenda, potrebbe non essere un vano sogno, di una mente accesa di desiderio.-Addio Ti raccomando il mio povero amico; fategli compren­dere tutta quanta ella è la mia sventura del non poterlo rivedere finora.-Ma siamo in tempi siffatti, che lo sperare sembra del pari stolta, cosa che il dispe­rare. - In questo minute -m'i -viene dalla posta uno scritto-del conte Gassi. Vi leggerete annoverate le Italiane, le quali si aggiungono alla schiera delle Gambara, delle Stampa e delle Colonna. Addio di nuovo. Ma non finirò senza ringraziarvi dell'opera sul . .... r;', del vostro console Sardo. In verità pare impossibile che nel 1826 si- potessero dire tanti spropositi 1
Ditemi e subito:, subito, quali sono i iiiri che avete Ietto e che vi appre­state a leggere intorno ai liatlii di Catterina Sforza, perche io potessi comu­nicarvi alcuna cosa che potesse venirmi fatto di rifrugare in qualche libro non ancor Sviato da voi. -1 miei rispetti a D. Giovanni. Millo saluti agli amici, e credetemi colla solita slima ed amicizia ecc.
UapoU, 31 agosto 1826.
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Mia pregiatissima amica,.
I nuova leiicei chtaonie vostro mi ha- data; beràtorej. dò ve va. esserrai. e nii sbai (li tanto più cara, di quanto a me più importava il vedere liberi il còrpo e là mente delle mia amica. Ed eccomi ora giunto alla sommità dei miei desideri! 1 Eccovi arricchita di una graziosa bambinai Teatine cure materne, yo,t non. avete ptft nulla che possa impedire i vostri studii,dai qualj spi due ìB'gUfej sempre d)pÉtÒ dir che può provenire nome a voi e onore rt tutta. l'Italia nostra, lo sonò dnijqne doppiamente lieto, ed ormai potremo ripigliare,, quando sarete de] tutto guarita, l'usato nostro carteggio. Per ora non è ncessariflhft: affatichiate a rispondermi : late solo che io sappia da lalaeratore le cose vostro, è del conte Eduardo: e, se la pia cara speranza, che io. possa fiujtrhw, mèl'i ttono:u.aév*òsaere bugiarda, i'ate eh' io vi vegga in Napoli alla nella stagiona: Onestasi che sarebbe -gioia ; questa sarebbe luce che sapròbhe diradare le fitte tenebre del viver mio pwrealcun termine all'esilio mio doloroso* Sé voi sopitoggiùntforete così opportuna e cosi, desiderata come pur slete, hi ìrampagifiittiÈ . Siovonni iddflfi vostre bambine, per passare