Rassegna storica del Risorgimento

1849-1859 ; TOSCANA ; MODERATI
anno <1952>   pagina <359>
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I màmi IMMOII, richiamo del Granduca, ree. WH?
- <rj pOMimut far* 'a meno 41 enarrato eh* il primo pruvvsdW.tito * -wtalre dotta Cee*nu*ia*t* piovvi**}* di governo eia l'oboli stono ron ffntto retroattivo 'f>alpini pn>*pM-A4Ìva ti patrimonio, labilità dal Governo democratico d tonila dal Cauihr> Dny asw uùitm social irta, *} nonostante eh* lo eondhaoui detto iitMasft pulihUen fossero riconosciuto come disperate. Analogo atteggiar**- prcn* dovano nrUn IÌUM periodo sul medesimo argomento i moderati piemontesi capeg­giati dol Cavour nelle dùcuvòoui uiin Cunm Subalpina. *J
Naturaluwuta, il modo con cai attraverso ti Commissario Straordinario Lui pi
Serristoe i l'iuv.v.Iimr austriaca. 11 Granduca riprende posseaso dolio Stato consegna
togli* dehade ì moderali, Et i.i ritirano il più ailenriosaraentc poiuitbtlv, (anso U
mìnimo di protette possibile* per salvare la loto dignità. In una lettera dal Lambr-
ebani al Rie .isoli in data 9 maggio 1849, troviamo già formulalo nello noe lineo
generali il programma dell'atleta silenziosa il più possi bue fattiva. Comunque io
<gli. scrive il dotte nostro (dico d'i noi, parte costituzionale nazionale esoso) e di
star fermi, osservare, non pregiudicarci con Umili. colutasi di parole o di fatti. m
nappe, re far* il bronci imprenderà un'appo-, izio ne ostile, eoe ci accomunasse alla
sena caduto ri. ma. rira e operante e congiurassi* tuttavia. - Con questa, nessuna tra*
BMM ini, n rasane alleanza, neppure od un fina determinata a A palme parere
cernano. Porcai F alleanza anco- apparente, a ristretta, ci disonorertobo * rafforzerebbe un
Remico tremendo, 3 quote, dopo essersi servito di noi per far guerra ai Principi. alzerebbe
ÌI capo schiaccerebbe, noi inesorabilmente. Nat dobbiamo renar noi, noi puri, noi
savi, noi antiveggenti. Perciò epar*xci dogli tstremi, congiungerci con tutti i notai,
non curando le piccole differenze di opinioni ad particolari o i riguardi di persone.
Le grandi o forti associazioni non ti fanno, se non guardando alio sostanza dei pria*
cipii, e passando eopra alio minima differenze, (ha in parti ' liberale moderato italiana
dece costituirsi a pub. Uà ci tuoi giudizio e non lotchorti trasportare da entusiasmi t
da passioni; t rinunziare anco al linguaggio entusiasta e passionalo. Tu mi intendi botte.
JPer oro il nostra ufizio e negativo, e d'osservazione; ma fin d'ora bisogna badare di non
pregiudicarsi o tonfati o con parole.
Si pan dire che il Ricusoli risponda onesto programma, approvandolo, nella lettera scrìtta allo tesso LanibnucHnida Zurigo il 28 ottobre 1949, in coi dopo essano, cagliato contro i radicali svizzeri.* gente senza senno, senza averi e senza inorale, continna dicendo che tatto ciò che sta accadendo in Europa dove produrre due conse­guenze generali: 1) un bisogno fra gli onesti d'intenderai; rinunziare a quelle divcr-itj di opinioni, per lo psb- consistenti in diversità di forme nel volere il medesimo copo, e trincerai nel sentimento comune di operare il bene, e volere laverà liberta; 2) riconoscere che invano cercasi la forza o la felicita dell'uomo, come degli Stati, fuori della religione e della morale. In entrambi ipasai ritroviamo quella commistione di elementi moralistici ed economico-politici che è caratteristica dei moderati e dea .toscani in particolare. Questa ìbrida commistione raggiunge in qualche caso effetti addirittura grotteschi, come per esempio nella latterà al Lambruschini dal 12 dicembre 1849* in eoi alTalTermazioue che intorno ai beni terreni il Ri easoli sente nascere nel-Insonnia ogni giorno più fotta rindifleremui segue; 11 tao silenzio svi Nazionale rattrista. Dopo li sborsi per questo malaugurato giornale, frutto del nostro buon
0 Bkordi tee., eh., pp. 106-107.
21 SI veda lo stadio di Linci Bounasm in Atti e memoria dot XXVII Congresso del Risorgimento, Milano. 1948, p.. 125 segg-