Rassegna storica del Risorgimento

1849-1859 ; TOSCANA ; MODERATI
anno <1952>   pagina <360>
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Paolo Alatri
annuo di giovare al paewi. conseKttenip dcll'arniriaia; dopo un* grandinata eh ha distrutto la rendita più forte dal uno patrimonio, a Sfionda dentro lo apulo di quattro tutù; dopo la perdita della causa,.... Del recto lo preoccupazioni per gli Intercali economici sono continue nel carteggio del fUceaoU ed arrivano a pronunciarli in nodo coti ossessivo che perfino il fratello Vincenzo Ir giudica fratto di an processo di aaltaiiooo. Più equilibrato e del reato in po*ixione economica ben piò modesto, il JLambrutchini non presenta per ciò una minore caratterizzazione,, e nella lettera del SI dicembre 1849 al Bicasoli, per esemplo, nella quale ai paria soprattutto di affari. leggiamo tra l'altro: Quando penso a quel giornale [la patrio] (e vi perno ape** dolorosamente) nessuno mi leva dal capo che oltre il bene pubblico, nona! fosse potuto bel bello cavarne una non piccola utilità privata.
Lo stesso programma di preparazione nell'ombra, di od abbiamo visto l'cnua.j dazione nelle lettere del Lambnuchint e del Ricasoli, Io ritroviamo in una lettera del Capponi. Il 26 Mttcmbre 1850 egli ecriveva a Silvestro Cento fanti: Quel che armi fa era buono, ora non più coaa da noi: a noi conviene tenerci in riservo (cioè a voi altri, che ci sarete), e in attitudine più tranquilla. Vedi il silenzio eh*è intorno a noi; silenzio forse terribile: quando che no, riservatevi ad essere mediatori. *)
A partire dai primi di luglio 1849 il Ricasoli e rientrato nell'ombra, rive al fratello Vincenzo a Torino, ad Antonino Gnazxeai a Maniglia, a Vincenzo Salvagnoli a Corniola:Io mi tengo da parta, osservo e studio e penao alla famigli.3? Mi limito (...) a studiare, a rafforoare l'anima mia; coltivo e preparo me stesso, mentre IRO dietro ai fatti pubblici giornalieri*. Jl E traccia le linee generali del clima politico nel quale aarebbe disposto a reinaerire la propria opera. *) Ma non c'è un vero distacco intransigente rispetto agli uomini detta restaurazione anatriacantc e grandoemata. Quando il Pretore di Radda Averardo Franeiosini gli scrive in quello stesso mete di loglio 1849 per averne consigli circa un rapporto otta attuazione generale da presentare al Governo centralo, il Bicasoli risponde con una lunga lettera in cui coprirne ancora la speranza che gli uomini che compongono il Governo sappiano trovare le vie giuste per riaottevare e riordinare la Toscana.
E quando a meta novembre 1849 il ministrò dell'Interno del Granduca restaurato con l'appoggio austriaco annuncia ai membri detta Commissione Provvisoria di Governo del 12 aprile il conferimento di una medaglia il cui scopo e quello di premiare gli autori della restaurazione, noi vediamo cha tutti i decorati'accettano l*onorificenza ringraziano il Governo e il Granduca, Il Gonfaloniere* Ubaldino Pcruxxi, il 20 no­vembre si reca a ringraziare il Granduca; altrettanto fanno Cino Capponi e Carlo Turrigiani; '1 il Ricasoli stesso, dopo qualche incertezza, il 1 dicembre aerive da Zurigo al ministro una lunga latterà netta quale la riafferro azione degli ideali nazionali e liberali non toglie ch'egli consideri e dichiari onorevole la ricompensa e rico­noscente il suo animo. Il fratello Vincenzo, che era dotato di notevole buon senso. gli scriveva il 19 dicembre, quando ancora non sapeva come Bettino ai fosse regolato: Sono eerto che a te pure avrà fatto gran dispiacere d'essere nel numero di coloro che l'ebbero [la medaglia], e che perle conseguenze e reeo odioso un tale attestato.
<*> Zattera dt., voi IH, p. 27.
*) Al Coazzesi. 6 luglio.
=) Al Saivagnott, 12 luglio.
*>IvL
1 Cfr. lu lettera di Enrichetta TTbaldino Perorai al Ricasoli, in dato 21 novembre.