Rassegna storica del Risorgimento
1849-1859 ; TOSCANA ; MODERATI
anno
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1952
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pagina
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363
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f moderati totcani, U richiama del Granduca, cm, 363
d*c*iui'j. Nel momento in cui la eresino* * ul culmina della parabola In Toscana, Ctfli nell'autunno dal 1352, il Riratoll, scrivendo al Selvsjtnoli mi frequenti furti p-ciaknente nelle campagne, afferma; e Oggi, in verità, preoccupa Io tpirito il pernierò del pendio n col sdrucciola la sottra eondisione eonomico-eivìle, piuttotioch* quello del sottro eascrc politico, che non lappiamo u qua! pledittatto potrebbe più posarti.') DI queste itomi) interesse predominante per i problemi economici e odali è provali riaccenderai, dopo Q 1849. delle discussioni .Ila mezzadria, rianimate dalla suova situazione laariau dopo la restaurandone dallo criai agraria di quegli anni. Rei 185S il Ridolfi pubblicava le due nota lettere mila mezzadria, o mezzeria come Mal dicevano; a tra lui eli Capponi riprendeva il dibattito, documentato dall'epistolario del marchese Ciao. In san dalle lettere, di quest'ultimo al Ridolfi, leggiamo che per chetare le argomcnlozìonidi ocìalisti o comunìnti contro la grande proprietà il Capponi consigliava doverjù fare 11 seguente discorso: O capitale è strumento necessario, dunque de v'ewrr ben reronnerato: ma è etrumento che ai consuma, dunque non vi dovete voi lamentare ae lo vedete remunerato troppo, perche la fetta dei ricconi nell'uno o nell'altro modo finisce pretto. E, riferendoti ad un passo delle lettere del Ridolfi, aggiungeva: Tn bai detto molto bene, che un nostro contadino cotta otto saldi il giorno, ed anche meno: ed io pure, avendo fatto in vari modi lo iteno calcolo, ottenni Io stc*orioltato. Fara male; cerchiamo noi che faccia meglio. Ma io ti chiedo: troverai tu un altro operante, ehe lavori come lui e costi tanto poco, e al contenti. . *)
I termini delle discussione eraso costituiti dalla redditività del sistema di conduzione agraria a mezzadria. Il Capponi, ehe già in pattato in polemica con il Salva -culi aveva sostenuto l'origine libera della mezzadria, ne continuava a difendere fesistenza.* Il Ridolfi, per contro, di fronte aDa grave criai agraria provocata dalla rittofcama, ubbidiva più direttamente alla logica dinamica del nascente capitalismo agrario e proponeva la sostituzione, almeno temporanea, della conduzione diretta alla mezzadria, ch'egli diceva essere diventata una specie di tassa mi poveri, e di quella vecchia istituzione creata da una elatae dirigente illuminata quale la infletè i due patrizi fiorentini andavano perfettamente d'accordo nel dire atei male.
II fondo di questo dibattito, da metterai in relazione con la trasformazione sociale che in quegli anni la Totcana andava lentamente ubendo, e stato sagacemente indicato dal Sereni in un seggio pubblicato nel quaderno speciale di e Rinascita dedicato al 1848. Ne io voglio adesso tornare su di caso o indugiarmici. Mi preme soltanto sottolineare come l'organamento di un'azione economico -sociale strettamente rispondente agli interessi della lasse egemonica dei grandi proprietari terrieri andasse pretto i moderati toscani di pari pasto con Q precisarsi della loro azione politica, che nel cosiddetto decennio ha soltanto un aspetto di passiva e paziente sop-poctariene, tra l'iniziativa dell'aprile 189 e quella del maggio 1859- Il loro controllo sulla società toscana* mediato in paste attraverso Popera complementare dei Uberi professionisti, dei dottrinari, degli scrittori ad essi legati dalla, militanza nel medesimo partito, ai effettua senza reale soluzione di continuità anche durante gli anni della Teetaurarione* de essi d'altronde promossa. Il colpo di Stato del 12 aprile 1849, con il richiamo del Grand oca, rappresenta quindi la chiave di volta per comprendere i modi la cai moderati toscani riuscirono a conservare l'egemonia politica e ociale trasferendola dal cerchio più ristretto dell'autonomia granducale a quello più largo della Italia unitaria. PAOLO ALATM
>) Lettera dell'i) ottobre.
1 etssr dt. voi. UT, p. 157.