Rassegna storica del Risorgimento

1849-1859 ; EUROPA
anno <1952>   pagina <365>
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L'aspfito ferino delia torta utopia del dvecititio 36
4> far* vlava Fin* paio, non conoscono Ut altrui ne se stessi. 91 divideranno Avuti la oonsumsrioao dall'opera*.
Esatta visione ebbe il Gioberti dello sorti collegato d'Itali d'Europa, drile forme delle fono del Kinnonxmfnto; questo 4 sarebbe effettuato a por religione per potenza di nkrniorìe; e ni centro degli avvenimenti sarebbe tuoi l'ami*ta francese, scora tifai partite Italia e Fronda appartengono alle nazioni latine e cattoliche. La polìtica della Fmaeia dall'aprile 1849 al 11856, dalla spedizione di Roma So rivendica ciani pei maghi santi, e al Congresso, vr.nl -ere rivendicala al pio alto COMI della ito­li* europea, intera e organica nelle sue dimensioni spaziali e nelle ano profondità ideali.
L'atteggiamento deU"Autria nella guerra di Crimea, favorevole quant'era poe­tàbile olle nozioni dell'Occidente, ha senso di polìtica tutta cattolica, come già I*eb-ben lo remoto e le condizioni opposte al matrimonio che nel 1845 lo Zar volevo di Olga con l'arciduca Stefano. Qnel matrimonio mancato fu tutto danno per l'impero; come gli fu danno la partecipazione alTaDcanza di Crimea* pel seguito orientamento naso; questi fatti rientrano nella storia dell'Europa religiosa latina.
Questo latinismo che noi avvisiamo come carattere indiscutibile del decennio va distinto in due specie quelle che noto lo slavista francese Cyprien Robert negli armi prima del 1847. nel ano cono di pubblicistica alava : ri distinguono cioè un eritc latin e unae civDlsation latine. Nel senso del rito, potè tarerei detta latina l'Austria (dal boemo Palacki, quando egK accuso la prevalenza della razza ten­tone latina sulla slava, nell'impero); mentre nel cerchio ideale della civilisation latine entrano col loro volerò gli Ungheresi di Kossnth, o gli anglosassoni perfino dell'America, degli Stati di Lincoln. Il mito di Roma presiede a questa immensa coerente: e non è retore, Garibaldi, nell'assemblea romana delS, delT8 febbraio 1849, quando reclama che le azioni della Repubblica siano giganti come quelle dell'antica, e rifinta lezioni di pratica legislativa dai popoli che furono alunni dell'antica Roma.In questa idea dello romanità hanno forma il principio antigermauieo di Napoleone III * f quello sodale di Puacnnc. il concetto europeo ** Mazzini a il giudizio storico di Sfa ne, per chi voglia leggere e intendere le parole e gli scritti di questi uomini senza rifiu­tare per disdegno di retorica quel che nel loro pensiero è vita e storio.
Nella conflagrazione del 1853-56, secondo il vaticinio del Gioberti, fn a lato dei principi della dvilisntion, per un mirabile catio. che non ri e mai ripetuto, il prin­cipio del site latin; poiché all'orione delle potenze occidentali, alle quali ri alleò 3 Piemonte, diede la tua adesione ufficiosa 11 papato romano, Pio IX, attraverso renunciato della dritta Cattolica, lì periodico era orto con indirizzo antirusoo nel 1850, dopo che da S. Pcteribourg era venuto, per la penna di un diplomatico scrit­tore della massima forza, il richiamo imperioso e superbo: tornasse, l'Occidente alla Chiesa di Cristo, che aveva sue fondamenta nell'Oriente- (Lo scritto, delPottobre 1849* fu pabblicato in Jfarue rfes Dtux Monda il gennaio 1850). Nel maggio 1854 fu scritto nel periodico romano: a l'autocrazia russa è l*c*enrinlc antagonista del vicario di Oriate.
Pu il crollo di quell'autocrazia la condizione dello viluppo liberale della storia europea (Russia compresa): e il primo martire di Mantova aveva scritto, nelTincrf-minato bollettino, che l'evoluzione costituzionale dell'Austria era impossibile finche durasse quella Russia: era don Grioti un sacerdote della Chiesa di Roma.
In deliberata coscienza l'Occidente rinunciò all'esperienze di un mondo nuovo che si facesse per l'irrompere di una a stirpe nuova; l'Europa tutto intera ai mise su vie nuove con lo sue forze storiche e mosse nei continenti.
FRANCESCO ANCLM