Rassegna storica del Risorgimento

1852 ; TOSCANA ; STATUTI
anno <1952>   pagina <369>
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Goal fa tono dimessa, velando la disapprovazione wntn una punto. ironica, Bildav sereni affrontava fl problema di fondo; sottolineava la ùnpouibiliUi di revoca le Statato senza accettare larosp uubiUti di violare la parola data; soprattutto metteva a verbale la sua avversione all'atto dell'abolizione dello Statato,
la questo pero ai eoanriva anche la IU opposizione di principio: aia che il rasar pm al fatto compiuto nel riconoscere la imposóbiiìta dà una ulteriore renitenza, aia che ìa fondo non attribuisse di fatto nna grande importanza alla cosa, certo non ai impegna ài tran battaglia derisiva, limitandoci a subire la derisione granducale. E questo un atteggiamento caratteriatieo in confronto alla lunga battaglia che egli contemporaneamente iniziava e che avrebbe fermamente e tenacemente condotto per altri tre mesi. H
Accettato il principio della abolizione dello Statuto catara da decidere come sarebbe avvenuta.
Ti Precìdente del Consiglio toscano* per quanto restio a parlare di quello ch'egli ha considerato en errore dal suo sovrano, ha precisato egli atataa neBc me memorie le tre vie che si presentavano in quel momento a Leopoldo H: J. Poteva la IL Volontà pronunziarti in un ap* articolo, lasciando, che dal fatta delPabolision e dello Slatta con-segaùsc U rUorgimeiuo delle pratica legislazione, a fuufto ortfer*or*,-non importa più meno preaiudieata dall'emanazione di CMO Statalo. //. Paurosi ratringtro Pabolisiùae a c/udln parte dello Statato ohe referieati olir forme dei Governo reppresentafieo a ceti reintegrata Im sovranità nella pienezza dei tuoi poteri, non toccare le materie sancite nel titola f e costituenti U diritto pubblico dai toscani. IlUatmasi per ultimo dalla piena od assolata abolizione di quell'otto scendere a regolare anoW diaertammu le materia enun­cialo net titolo J" deOa Statuto.*)
la vMiionxa il punto della discussone alava nell'abolizione o meno del titolo 1*1 dello Statuto del 15 febbraio ES13. che regolava il diritti civili dei Toscani.
Negli appunti che il Granduca prese in proposito in quei giorni, sono elencati molti toni sui quali egli aentiva la necessita di discutere e su cui volle cenuro il parere di miniatri di giuristi! la stampa, l'ordinamento comunale, la guardia civica, la respon­sabilità ministeriale, le funzioni del Consiglio di Stnto. Sn nc*uno di questi, argomenti, tutti di cosi grave momento, le discussioni che vi aono aiate e i diliscasi che indubbia­mente ri sono accentua ti in proposito, hanno aosunto na tono di asprezza e di vivacità: il solo punto ro cui gli animi ai divisero varamente e sn cui al arrivo fino alla cria e lato il problema della uguaglianza giuridica degli acattolici.
La legislazione Icopoldina era stata tra le prime legislazioni europee che avevano sancito il principio della uguaglianza di tallii cittadini di Croate alla legge, indipenden-temente dal loro evado religioso, solo conservando, per quanto riguardava gli ebrei,
i) ARCHIVIO STATO Faenze. Appendice di Gabinetto filza 101 ina, 3. *) BAXJ9ASK*0KI. OJ. e/ p. 417.