Rassegna storica del Risorgimento

1852 ; TOSCANA ; STATUTI
anno <1952>   pagina <374>
immagine non disponibile

374
Bugvtùo A ti fun
agni tufnttkitttk in affare di Hi'tli momento, Udirvi tiwlusiw* può. a tanta notti; nrmprvmvntftt ettentialmmtt la usata e la prosperità dei Patto, nti quale miiéianie. d'ahranmo per tana il supporr* che panano in moM atta attuali dlspatlslani. tllinsmtt nuori ordini a nuoci regolamenti eoi quali ri voglia affrontare nani tantlm*ma ch*i dietn-tato CMIUM p0 te gfiMroUtsV aVii* popolazione.
Dopo da *fc a noi non raato M non db* terminare ta prex*nu nostra rapprrtmtonio con anello umili sincere protette etile- quali ìa demmo principini.
in particolari i mauri ttntimenti tana oramai ben riconosciuti da V*A.t. a tt. dalla quale invochiamo con piena tranquillila di eotcienxo un giudizio impanialo soprattutto per turilo eh* in quatti affiliti lampi od in metto alle difficolta ondo tracoma circondati abbiamo par tarma difare por il miglior smisto tostano o por il bene dal Parte.
Va quegli notti sentimenti dot fino a fui ci hanno dato coraggio noi diffidi* arringo, ta la toglierebbero affatto por mirare a fteffirs una ttrada diaorta con disposizioni che noi non erodiamo ho esser pattano adattate con giustizia o che abbiamo d'altronde la ferma opinione amo condurrebbero ad un risultato diserto da quella dia la religione e la saviezza di V~A.I. e li. ha ornamento di mira.
Sudditi, obbedienti e territori fedeli noi covremmo allora limitarti ad accompagnar* la disposizioni che V. A, fotta per prenderò eoa rumila sincero mota eh* otta non riuteit-tar causa ài quella perturbazione che temiamo o che il Governo di V, A patta sostenerti sopra un latrano net quale a tento nastro ti troverebbe completamente ed in giornaliero con-tratto con le opinioni dell* ehitsi pia istruite od influenti della toteana popolazione.
Si degni dunque Vi.T. e R, accogliere quatta nostra rispettosa e leale dichiarazione come un attestato della devozione eho professiamo alCA. Y. Hi voglia permetterci the al Beai Trono meninoti abbiamo anche una colta la gloria di riputarci con la pia pro­fonda venerazione detTA.V.1. o R. umilissimi servi e sudditi.
C. Baldetteroni I, Landucci Duca di Casigliano JV. Lami . G. Bologna li 18 nuirso 1852. )
La rappresentanza portava conila firma dì tatti i ministri, meno di mo. Con un foglio separato U marchete Cesare Baccella, ministro della Pubblica Istruzione espri­meva il propria dl" dai eoueghi motivandolo con scrupoli velinosi. 2)
Questo atteggiamento dissidente avrebbe messo in partieolar luco il patririo lucchese, facendone l*obbiUo di aspri attacchi, molte volta volgarisaimi, nel loro particolare insistere sulla pretesa sua tolleranza delle turpitudini della moglie dallf? quali ù arrivava a dira in foglio anonimo (che, come vedremo il Granduca avrebbe attribuito a Vincenzo Sah'agnoli) gli avrebbe tratto mensuale guadagno.
Certo agli scrupoli religiosi del ministro della PJL, i toscani non credevano mollo: per esempio il mite canonico Tommaso Pendola delle Scuole pie eneo, apostolo della ricducaxione dei sordomuti, ohe appoggiava il ministero, in una lettera diretta ad un personaggio di corte e da questi rimessa al Granduca, attaccava il Boc-ceMm, non soltanto per la di fai tolleranza alla immoralità dea moglie (cosa evidente­mente perdonabile per il buon canonico), ma anche e più per il fatto che il Boccella aveva nella precedente quaresima pubbli cornea te mangiato di grosso ..3) In ogni caso non doveva essere un praticante molto severo ....
*) Aacnrvio STATO Fiarrrae, Appendice di Cab'netto filza 1? Sri*. 2. =1 Ibidem, filza 17 in;. 2. 3) Ibidem, filza .17 in*. 2.