Rassegna storica del Risorgimento
1852 ; TOSCANA ; STATUTI
anno
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1952
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pagina
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381
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l.'aboliuoif dello Statuto latrano (1852) 5BÌ
rale.del ptint-ipio iwtU * multartene pareggi av a ebrei it pnrtwlanri, ncutN 0 i*u rombinat del decreto e della circolare 6 maggie >v* al proiettanti ani cendiniooe gineidiéa peggiore dì quella degli ebrei rucludrndoli totalmente daUVareclria foranea.
Sembrerebbe che, mn l accontentarsi del compromesso Iella circolari: é maggie, !vve il princìpio sostenuto e affermato quasi di nascosto la ava applieasion di fatto diventa quasi irrilevante, Baldawcroni ad i noi colleglli abbiano cercato soltanto on alibi morale, una cittstiue*aione ebe acquietasse la loro coscienza cebo consentiate toro di salvare la feccia e conservare U portafoglio.,.
L'episodio tivela Invece nel Granduca un annetto direno da quello nel quale eoo temporanei storici l'hanno compre visto. Sotto la sua apparente Irresolutezza e otto le forme esteriori di bonomia e di timidezza, egli ai ditnoatra <pai come singolaimentc pertinace ad ano scopo: il decreto del 6 maggio è praticamente- identico alla bozza che agli stesso aveva tracciato Bel gennaio: nò discussioni interne, ne pressioni della pubblico opinione, né minacce dì dimissioni dei anni ministri sono'riuscite a fargli modificare il testo anebe di ras virgola. Se egli ha ceduto (ed abbiamo vinto in malelimitata misura) ai sarebbe subito ripreso al ponto da impedirò ai ministri ogni tentativo di interpretare in modo eatcnsivo la piccolissima concessione fatto.
Lo dimostra un particolare: subito dopo la diramazione della circolare i dubbi sollevati dalle Corti giudiziarie nella sua applicazione a particolari caio indussero il Guardasigilli Lami ad interpellare formalmente il Sovrano per prospettargli cautamente sotto la forma dubitativa, la opportunità di una interpretazione pia benevola della noni, almeno In. aedo transitorio; egli scriveva infatti:
Dopoché rXaàawie Prospero d'Ancona* Isdraelita, ha assunto la difesa- di corto Francesco Sa/reggiani d altri, accusati di furto violento, e ne ha già adempiute le incombenze primordiali a preparatori* è sorto nell'animo del Presidente detta Corta Ragia di Firmi* U dubbio, M il d'Ancona possa comparire alla pubblica discussione, ad in esca ne sia impedito dal Dtcrcto abolitivo dello Statuto del 6 maggio stantt (1852), e dalla Circolare Ministeriale dello stesso giorno, relativa agli IsdtatlttL
Annunzia lo stesso Presidente, come presso la Curia di Livorno si sia intoso, ehm il Doario 0 la Circolare non spieghino influenza sugli Avvocati e Procuratori Isdraeliti già abilitati, a cosi abbiano cui continuato noi libero ed inimitato esercizio; Io ne riscontro oero il Regio Procuratore a quel Tribunati di Prima istansa.
Ora sentendo questo Ministero il bisogno eòe renca intorno a ciò dichiarato superior-
menu, non tonto par risolvere il dubbio, quanto perche si cessi dal far argomento il silen-
sia del Governa, ha rassegnato l'affare alla Sovrana considerazione in tra diversi aspetti.
2 Se i novelli Ordini debbano dirsi applicabili anche agii Avvocati e Procuratori
Isdraeliti, gii esercenti, come parrebbe ai termini di stretto diritto.
2*. 5 per pura equità ed in aio di graziosa concessione possin meritare gf 'Isdraeliti nelle condizioni di sopra di asserì mantenuti nell'esercizio della professione se non affatto Ubero ed illimitato, almeno con quelle più moderate limitazioni e restrizioni altra rolla proposte, comunque non riportassero il placito Sovrano.
- Sa infine, trattandosi di una Causa di molta importanza, quale è quella Salveggiani, convanga permetterà (questa sola volta) all'Avvocato d'Ancona di rima-nera netVassunio Ufficio di Difensore, per ovviare ai ritardi inevitabili nell'esame di un piuttosto voluminoso Procasso, ed il danno degli accusati che trovanti in carcere di Custodia dal primo Moggio dal dotano anno.
Immediatamente II Granduca rispondeva con tua aovrana riaolnziono del 23 maggio dichiarando che le dlspoaizloni del decreta del 6 moggio e della contemporanea