Rassegna storica del Risorgimento

MARIA CAROLINA REGINA DI NAPOLI
anno <1914>   pagina <363>
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pari data. Eletto dalla Prodittatura componente del Supremo Magistrato di Salute per la SicHìa, e Segretario Generale nel settembre 1861 del Magistrato medesimo, fu presto, a causa della sua fierezza, destituito con decreto del Luogotenente Generale, della "Rovere. '
Eletto deputato nel 1861, pel primo posò alla camera il problema della, quistione: sociale. E da quell'anno in poi si può dire cne tutta la vta del 'Prìscia, avendo già dato alla patria la parte migliore della sua gioventù, è occujfAta dai problèmi sociali. Col Panelli nefì68 propose di mettere sotto accusa il Ministero, per abuso di amministrazione, don bilanci provvisori e Senza bilanci consuntivi. PriniO e solo combattè cón­tro l'ammonizione, il domicitm coatto e tutte le leggi eccezionali. Nel 1864 con i 'suol- amici Balcotmine Fanelli partecipò alla fondazione dell'or­ganizzazione segreta, detta la Fraternità internazionale.
Nel 1865 nelle elezioni generali, dal collegio di Sciacca, non usci vittorioso il nome di Saverio Frìscia, Sconfitto dai maneggi del governo. A tale torto vipararolto: pronte Palermo e MessinaJJeò* il ferisoia, optato per Palermo, propóse che nel collegio di Messina fosse eletto Giuseppe Maz­zini* elle non era riuscito" nei collegi di Genova e di Napoli. E per beh tre volte il governo fu umiliato e sconfitto dalla eroica citta.
Nel 1866 Friscia non votò la Legge: di soppressione delle corpora­zioni religiose, perchè legge fiscale* non dì giustizia,, per ridurre alla legge comune i privilegiati del monachismo e rendere al popolo i beni strappati col fanatismo e la< guperstizipne.
Pei fatti di Palermo del 1866 domandò di interpellare il Ministro Bicasoli ; ma fu accolta la pregtndiziale contro V interpellanza ed appro­vato l'ordine del giorno Mordivi L Berfcani, Criepi, La Porta per sostituire IHndiieata jèpegnriee riffa InpSJanza tàvelatriee; JSfeT IS68 prese parte al ÒQngresso general e cieli' internàBioimh a Bruxelles* l'anno dopo al Congresso di Berna, -bye si '-o.stìliHl sepniitttto rivoluzionario euro­peo. Dopo la guerra del 1870 e la Oòroune di Parigi del 1871, nella fa­mosa polemica fra Mazzini che aveva attaccato oltraggiato Ittj domane e Bakonnine, ohe (WiSfeiii, PtóNia. levò; jg 5RÒQ pubblicò nel ornale i V TTgivagUmm M atrgeaia un lairtàcoìk :. fflMtemmM AJ Màsgfait àìfem doim Gomutià, Questa parafe m antico mazziniano ebbe molta Bégìiito,, m fu .riposata da, pfr giornj i poi diffusa in forma
d'opuscolo.
E cosi passò gli ultimi anni della Ma vita, lottando senza posa pel suo ideale di giustizia e di liberta,. fi pel BUÓ Ideale di scienza, propu­gnando te una serie di studi le dottrine contiate inoculazione del vaiuolo ; Anche non si spense severamente-cHgfe lj-*flggto rito fa già compiuto la missione affiliatagli dalla natora.
ICWAZlO gOÀTtìBRO.