Rassegna storica del Risorgimento
"DONNA (LA)"; GENOVA ; GIORNALISMO
anno
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1952
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pagina
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391
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l'arale, queste, certo non di valore trascendentale, ma comunque ialini ani ite permeala dal pio. MUO bacia scaso. Alla luce di gami principi BOB stupisce perciò af-fatto carne alla colonne da La Donna ooa ai etiti a manifestare il diquo più profondo >u tema appunto di einjmeipazione detta donna, da certe poatalaxioai troppo estremiste delle eotxeati socialiste fra roncai. 3) Aacbe te nell'impostazione di tale fondamentale problema della vita moderna, c'è da parte dei compilatori del loglio genovese, una presa di posizione per quel tempo, e per Cambiente italiano in Upecie, molto avansata, ad eaai ai accompagna tuttavia un accorto gradualismo dei metodi d'attua rione, sicché il contrasto con la mentalità corrente dell'epoca non al avverte mai, ti pan dire, in maniera troppo violenta. E di al fini pratici detta propaganda ai comprende fàcilmente quanto potesse significare.
Oli articoli di maggior rilievo che affrontano siffatta questione sono una diecina, tatti raccolti sotto il titolo comune, in vero alquanto generico, L'avvenire della donna. *) Per lo pia e ciò è assai significativo per avere un'ulteriore prova dell'in-dirizzo del foglio femminile genovese tali articoli traggono lo spunto da scritti apparsi in genere a fiata detta nota fcmmininta francese Jenny P. DTtlerricourt su La Ragiona, il vivace foglio torinese fondato e diretto da Ausonio Franchi, Non è pere che le affermazioni detta scrittrice francese trovino in tutto consenzienti i compilatori de La Donno, che anzi, quando occorre, essi non lesinano critiche e riserve, le ne e le altre peraltro detcrminate non tanto da un acàtanrisle dissenso su l'essenza dei principi, ma piuttosto da quel tale accorto gradualismo di metodi di cai sii detto, il migliore senza dubbio non lo si ripeterà mai abbastanza in rapporto t1lf particolari condizioni dell'ambiente italiano di allora e - perchè no ? magari
anche di oggi.
E eoa} che con tocco discretoma non per questo meno fermo e deciso vengono sulle colonne del taglio genovese affrontati i molteplici problemi connessi att'eman-eipaxumc femminile. In particolare si da rilievo otta necessita di migliorare la situazione giuridica della donna portandola ad uno stato di parità con quello dell'uomo.*) I ragionamenti formulati per sostenere tale punto di vista ai sostanziano (tempre di un saldo contenuto etico, e da dò appunto scaturisce la loro forse di persuasione e
ii' Concetti sostanzialmente nello stesso senso sono espressi nell'articolo siglato G, Definizione morale detta donna *, nel n. 35 del 5 aprile 1856. Sull'argomento meritano anche di ssere presi in considerazione sebbene ispirati a principi assai meno avan-sati di emetti in genere espressi dal giornale i due articoli, a firma Sera, nei n. 45 del 14 giugno 1856, p. 353,é6 del 21 giugno 1856, p. 361.
il Cfr,, ad esempio, il n. 13 del 3 novembre 1855, p, 102.
1 N. 20 del 22 dicembre 1855. n. 21 del 29 dicembre 1855, n. 22 del 5 gennaio 1856. n. 27 del 9 febbraio 1856, n. 30 del 1 marzo 18S6. a. 33 del 22 mano 1856, n. 42 del 24 maggio 1856, n. 45 del 14 giugno 1856. n. 46 del 21 giugno 1856, n. 47 del 28 giugno 1856.
4 Cfr. al proposito gli orticoli: Un'ingiustizia legale . nel n. 2 del 18 agosto 1855; La donna rispetto He leggi civili , ufi n. 30 del 1 marzo 1856 e nel . 31 del-1*8 marzo 1856. In relazione e questa argomento sono poi anche i già diari articoli della Molino-Colombiai inseriti nei no. 27, 37 e 61.